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Prostituzione nei locali della movida romana

32 indagati, 12 fermi e 1 arresto. Scoperto un giro di escort in alcuni locali del centro

Contattavano le ragazze "protette" dalla strada, poi le reimpiegavano come escort nei locali. Sette mesi di indagini hanno permesso agli agenti del Commissariato Trevi di risalire ai responsabili di una serie di reati consumati nell’ambiente della prostituzione. Il bilancio è di 32 indagati, di cui 12 sottoposti a fermo di indiziato di delitto per favoreggiamento, induzione e sfruttamento della prostituzione. 20 le persone denunciate in stato di libertà, per 8 delle quali è stato richiesta all’Autorità Giudiziaria la misura cautelare in carcere.

L’attività di indagine è partita nel luglio scorso, quando nel corso di controlli mirati in dei locali della movida romana, gli agenti hanno notato la presenza di numerose ragazze, prevalentemente rumene, accompagnate dai loro “clienti”. Gli investigatori da allora hanno compiuto una serie di pedinamenti e appostamenti, riuscendo a tracciare il canale di “assegnazione” delle ragazze, che di giorno si prostituivano in via Salaria per poi diventare di sera accompagnatrici di clienti occasionali in alcuni locali del centro storico della Capitale, incrementando in questo modo i guadagni dei loro sfruttatori. Nel filone di indagine sono finiti anche coloro che fornivano illegalmente alloggi alle prostitute, tra cui un affittacamere “abusivo” di un appartamento nei pressi di Porta Pia. Nell’ambito delle indagini è stato arrestato anche un 29enne romano accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e rapina. L’uomo, in più occasioni, ha sequestrato delle giovani prostitute, per poi violentarle e rapinarle dei loro “guadagni”.

Per massimizzare i profitti, se entro tre minuti la prestazione sessuale non si concludeva, le prostitute avevano il preciso ordine di abbandonare il cliente. Questo l'elemento che si è rivelato fondamentale per far capire agli investigatori che le donne non lavoravano autonomamente. Il fatto è emerso perché una prostituta che lavorava in un appartamento in zona Porta Pia ha deciso di denunciare il suo sfruttatore - Alfonso Cuomo, napoletano di 35 anni - che, pretendendo sempre più soldi, aveva deciso di riportarla sulla strada. Le ragazze, tutte rumene (Bucarest, Galati, Brancea) e di età compresa tra i 18 e i 30 anni, lavoravano sulla via Salaria, dall'altezza della tangenziale Est fino ad oltre il Gra, e pagavano 50 euro solo per il posto sul marciapiede, mentre i loro sfruttatori prendevano oltre il 70% degli introiti. Gli sfruttatori erano tutti a Roma ed operavano tra Termini, Anagnina, Tor Pignattara, Porta Pia, Morlupo, Ardea e Monterotondo. Tutti tranne uno, Miahi Remus Ciprian, rumeno di 32 anni, che è stato rintracciato dagli investigatori a Palermo, dove si era rifugiato per sfuggire al fermo e dove aveva riavviato la sua attività ai danni di altre quattro giovani rumene. Ciprian aveva 6 ragazze che lavoravano a Roma per lui ed era ricercato anche in Spagna per gli stessi reati.

[18-02-2012]

 
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