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Reliquie di santi trovate nella basilica di Sant'Alessio

qualcuno ha lasciato i reperti vicino all'Altare

Padre Bruno, il parroco della Basilica di San'Alessio all'Aventino quando ha trovato le piccole ossa non ha creduto ai suoi occhi. Era sicuro di non aver visto prima di allora quel contenitore vicino all'altare. L'involucro conteneva ventiquattro piccoli pezzi di ossa adagiati negli scomparti di tre scatoline, parzialmente avvolti in lana colorata e tutti etichettati con il nome - rigorosamente in Latino - di Santi e Martiri risalenti ai primi anni del Cristianesimo: San Marcellino, San Sisto, San Lazzaro, San Prudenzio. Un ritrovamento dall'importante valore storico e religioso: "un tesoro che custodirò gelosamente", assicura padre Bruno, da 11 anni a Roma e oggi custode della Basilica di Sant'Alessio all'Aventino.

Ma chi può aver lasciato le reliquie nella Basilica di Sant'Alessio, e perche'? "I religiosi di qualche convento di suore o di qualche chiesa antica - ipotizza padre Bruno - o magari un credente che ha perso la fede ma che conosce il valore di queste reliquie e allora ha deciso di lasciarle in questa Basilica proprio per consegnarle alla custodia di qualcuno, piuttosto che profanarle o venderle a chicchessia". Insomma, chi ha compiuto il gesto è "qualcuno di massimo rispetto" che ha agito in segreto senza consegnare personalmente le reliquie "per evitare guai, visto che si tratta di cose antichissime". Mentre procedono le indagini curate dai Carabinieri attorno a una vicenda che appare ancora misteriosa, padre Bruno assicura: "Custodirò gelosamente sotto chiave queste preziosissime reliquie fino ai risvolti dell'indagine. Mi tremano le mani al solo pensiero di toccarle, considerato il loro valore religioso".

[17-02-2012]

 
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