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Dalla clinica al carcere, arrestato Michele Senese

detto "o pazzo", il presunto boss della mala romana avrebbe finto patologie mentali

Si aprono le  porte del carcere di Regina Coeli per Michele Senese. Il presunto boss della criminalità organizzata romana era stato arrestato nel 2008 nella maxi-operazione Orchidea in cui i Carabinieri dei Ros avevano smantellato una rete di narcotrafficanti. Senese aveva ottenuto i domiciliari in una clinica psichiatrica per un presunto ritardo mentale e altre patologie che lo avrebbero reso incompatibile con il carcere. Ma non secondo la Procura generale che, a seguito di un ricorso alla Corte d’Appello, aveva descritto Senese, citando numerosi interrogatori e intercettazioni, come un professionista della simulazione, bravissimo nel mimare i malati mentali. Capacità che gli valsero il soprannome di “o pazzo”.

Le perizie del tribunale di roma e del tribunale della libertà hanno dichiarato l’insussistenza di tali malattie ma non solo. Si è riscontrato anche la capacità di organizzare al’esterno atti criminali nonchè il pericolo di fuga. Senese infatti già in due occasioni aveva tentato di far perdere le proprie tracce, prima dall’ospedale giudiziario di montelupo, successivamente durante un permesso.

Queste le motivazioni dunque che hanno portato la terza sezione della corte d’appello su richiesta del sostituto procuratore generale otello lupacchini all’arresto di Senese, per continuare a scontare la sua pena di 17 anni nel penitenziario di Regina Coeli.

[17-02-2012]

 
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