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Il pallonaro Lazio
 
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L'Atletico non perdona, per la Lazio si fa dura

Il goal iniziale di Klose illude i biancocelesti. Poi il pareggio di Adrian e la doppietta di Falcao ribaltano il risultato. Per passare il turno a Madrid servirā un miracolo

All'Olimpico l'Atletico Madrid batte 3 a 1 la Lazio nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione al turno successivo. Troppi errori difensivi per la squadra di Reja, ancora alle prese con un'emergenza che non sembra avere fine. Stavolta la buona volontà non è bastata e i Colchoneros hanno ottenuto un 3 a 1 esterno che lascia esigui margini di recupero ai biancocelesti in vista del match di ritorno.

LA PARTITA - Uomini contati per la Lazio, costretta a richiamare un paio di giovani impegnati al Torneo di Viareggio con la Primavera. Lulic non ce la fa e lascia il posto a Zauri, Hernanes parte molto alto, vicino al terminale offensivo Klose. L'Atletico parte fortissimo e Falcao ha subito la palla per fare male, lasciando intuire che la serata, per la retroguardia biancoceleste, sarà tutt'altro che tranquilla. Gli spagnoli sono dinamici e sbagliano poco ma è la Lazio, al primo affondo, a trovare il vantaggio: al 19' Candreva si crea lo spazio per concludere a rete da fuori area, il tiro non è irresistibile ma Courtois interviene goffamente, Klose è un falco e insacca in spaccata per l'1 a 0. La Lazio, come spesso gli capita, non sa come gestire il prezioso vantaggio: il baricentro della squadra si abbassa ma il pressing non è convinto. L'Atletico continua invece nel suo gioco e arriva presto al pareggio: al 25' sponda aerea di Falcao per Adrian che con un tocco volante deposita dolcemente la sfera alle spalle di Marchetti. La Lazio prova a riprendere in mano il match ma l'area biancoceleste è terreno di conquista per gli avanti biancorossi, che al 37' fanno quello che vogliono sugli sviluppi di un fallo laterale vicino alla bandierina del calcio d'angolo: tacco di Adrian a liberare Diego che penetra abbastanza agevolmente in area e piazza un tiro cross sul secondo palo, Konko si perde Falcao che a porta vuota fa 2 a 1. 

I due goal in trasferta pesano come un macigno e Reja decide di buttare nella mischia Kozak, nella speranza di ribaltare il risultato. Al 54' però sono ancora i madrileni, con Koke, ad andare vicini alla terza segnatura, con Zauri che salva sulla linea di porta. La Lazio prova ad affollare l'area avversaria ma, fatalmente, lascia spazio alle ripartenze degli uomini di Simeone. Buco clamoroso dalla parte di Zauri e Stankevicius, subentrato nella ripresa a Biava, Adrian s'infila e appoggia al centro e Falcao, dimenticato per la seconda volta, stavolta da Diakité, si esibisce nel più classico dei tap-in. Manca ancora mezz'ora alla fine, ma si capisce che ormai i giochi sono fatti. La Lazio non riesce a pungere, all'Atletico il risultato va più che bene e si dà il via ad una girandola di sostituzioni che spezzetta i ritmi della partita, accompagnandola verso il triplice fischio di Kravolec che arriva, puntuale, dopo tre minuti di recupero.

Troppa la differenza tecnica in campo tra una Lazio decimata e un Atletico Madrid in grande forma. Gli spagnoli sono stati superiori anche dal punto di vista tecnico e c'è veramente poco da recriminare sul risultato: un passivo sacrosanto e pesantissimo ai fini della qualificazione. Stavolta l'avventura europea sembra veramente vicinissima alla conclusione e i rimpianti per il mancato rafforzamento della squadra aumentano. Il paradosso Lazio è troppo disturbante per essere ignorato: non esiste a memoria d'uomo una squadra così in emergenza che al passaggio del turno in Europa, invece di provare a rimediare alle innumerevoli assenze scatenandosi sul mercato, abbia addirittura indebolito ulteriormente la propria rosa, andando incontro a situazioni grottesche, che poco hanno a che fare col calcio professionistico. Tempo di dire addio definitivamente all'Europa e poi resterà solo il campionato alla banda Reja, che continuerà a leccarsi le ferite e a tirare la carretta fino a Maggio. Sempre al limite tra sogno e mediocrità, un equilibrio scomodo che inizia a infastidire.

Valerio Lazzari

LAZIO-ATLETICO MADRID 1-3


Reti: 19' Klose (L); 25' Adrian (A.M.); 37' Falcao (A.M.), 63' Falcao (A.M.)

 

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Diakitè, Biava (46' Stankevicius) , Zauri; Ledesma (84' Zampa), Matuzalem; Gonzalez (54' Kozak), Hernanes, Candreva; Klose.

A disp.: Bizzarri, Dias, Lulic, Rozzi. All. Reja

 

ATLETICO MADRID (4-2-3-1): Courtois; Juanfran (82' Salvio), Miranda, Godin, Filipe; Suarez, Gabi; Adrian (66' Luis Perea), Diego (72' Arda Turan), Koke; Falcao.

A disp.: Asenjo, Dominguez, Pizzi, Assuncao. All. Simeone

 

Arbitro: Pavel Kralovec (CZE)

 

Recuperi: 2' p.t.; 3' s.t.

 

Note: ammoniti Suarez (A.M.), Candreva (L), Juanfran (A.M.)


[17-02-2012]

 
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