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Commissione regionale per i giochi del 2020, resta cambiando nome

Le Olimpiadi non si faranno a Roma ma la commissione resta. Polemiche sugli sprechi della Pisana

Alcuni lo definiscono l’ennesimo spreco della Regione Lazio, per i più buoni è semplicemente un “paradosso”. La “commissione regionale per i giochi del 2020 e i grandi eventi” potrebbe restare in piedi anche dopo il no del governo Monti alla candidatura di roma come cittàolimpica. “Senza le olimpiadi la delegazione si occuperà comunque di grandi eventi” ha spiegato il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese. Insomma basta cambiare nome e la commissione (che fino ad ora si è riunita solo tre volte) resta in piedi. Il costo approssimativo, da qui a fine legislatura, è di un milione e 250 mila euro. I cinque consiglieri, potrebbero dunque restare al proprio posto. Non l’ex presidente della commissione Romolo Del Balzo, che proprio ieri ha rassegnato le dimissioni insieme al suo vice, Francesco Carducci.

"Come ho avuto modo di precisare nella lettera al Presidente Abbruzzese con la quale comunicavo ieri le mie dimissioni da vice presidente e membro della commissione consiliare speciale" Giochi olimpici 2020 e grandi eventi, considero esaurita la funzione di questo organismo e non ripresentabile nella formula di improbabili 'grandi eventì' -ha detto il capogruppo regionale dell'Udc Francesco Carducci. "Ho spiegato che questa era la motivazione che comportava la scelta di dimettermi e non per protestare rispetto ad una scelta del Governo che mi lascia amareggiato per le opportunità perdute, ma che condivido nelle sue motivazioni. La posizione dell'UDC che presenterò alla prossima riunione dei presidenti di gruppo è che siamo assolutamente contrari ad una iniziativa che ne prolunghi l'attività con le relative risorse che invece andranno risparmiate e meglio utilizzate nel Bilancio generale del Consiglio".

A favore dell’abolizione della commissione speciale dei giochi si muove anche il Pd “per evitare che rinasca dalle sue ceneri abbiamo presentato una proposta di legge per chiederne la soppressione” annunciano in una nota Esterino Montino ed Enzo Foschi, rispettivamente capogruppo e consigliere del partito democratico. Il futuro della delegazione  verrà discusso la prossima settimana nella conferenza regionale dei capigruppo. Chi è certa di restare al proprio posto, invece, è Rosella Sensi. L’ex presidente della A.S. Roma è entrata nella giunta Alemanno l’estate scorsa come assessore capitolino allo sport con delega specifica alla promozione delle olimpiadi: “non mi dimetto” ha dichiarato la Sensi “la delega olimpica è solo quella più conosciuta del mio mandato. Ora mi occuperò alla comunicazione e alla promozione dell’immagine di Roma”.

[16-02-2012]

 
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