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Cittā dello sport a Tor Vergata, altra cattedrale nel deserto

opera mai completata. Costi lievitati a 608 milioni.

Dopo la decisione di Monti che ha "bloccato" la candidatura di Roma 2020 la città dello sport di Tor Vergata, mai completata e poi rilanciata come struttura per le Olimpiadi del 2020, rischia di diventare definitivamente una cattedrale nel deserto. Per chi arriva a Roma dall'autostrada del Sole, lo scheletro incompleto della struttura della città dello sport rappresenta un biglietto da visita imbarazzante per la città. L’opera, firmata dall’archistar spagnolo Santiago Calatrava, sembrava già nata col piede sbagliato: l’appalto assegnato senza gara aveva attirato gli strali dell’Unione Europea, Il progetto è cambiato in corsa con l’immancabile lievitazione dei costi, arrivati a ben 608 milioni di euro, con una copertura finora che arriva a poco più di  200.

Pochi giorni fa una società svizzera si è detta disposta ad investire 380 milioni in cambio della gestione degli impianti per 25 anni, ma bisogna vedere quanto gli interessi dell'azienda svizzera erano legati alla corsa ai Giochi del 2020. In ogni caso, mancherebbero ancora 100 milioni al completamento dell'opera.

La Città dello sport di Tor Vergata è composta da due palazzetti studiati per piscine che possono diventare strutture polifunzionali, ha sempre suscitato dubbi anche dal punto di vista urbanistico. Sorge nella zona sud di Roma in una area già densamente popolata dal secondo Ateneo romano, movimenta 40mila persone ogni giorno ma non è servita a dovere dal trasporto pubblico.

Dalla Giornata Mondiale della Gioventù in poi Tor Vergata ha scatenato gli appetiti di politica e costruttori, che vi hanno visto la possibilità di ripetere il business realizzato con la costruzione dell’Università e del Policlinico. Lo stop al progetto Olimpico rischia di lasciare incompiuta l’opera e che era stata pensata, inizialmente, per le gare dei mondiali di nuoto del 2009 che si svolsero poi nelle piscine al Foro Italico. Insomma la vicenda della Città dello Sport, nata sotto Veltroni, con Alemanno non è arrivata ad una soluzione. La struttura rimane incompleta e quindi inutilizzata e di soldi (dei cittadini) ne sono stati già spesi troppi.
 
 

[15-02-2012]

 
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