Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Roma, ennesimo passo indietro: battuta a Siena

I bianconeri si impongono grazie a un rigore di Calaiņ. Giallorossi mai pericolosi e fragili in difesa.

Non c’è pace, per questa Roma. Dopo appena otto giorni dalla splendida vittoria con l’Inter, arriva l’ennesimo passo indietro che ridimensiona gli uomini di Luis Enrique. Una sconfitta con il Siena che l’1-0 non racconta fedelmente nelle dimensioni. I toscani, infatti, hanno imbrigliato e inibito le fonti di gioco dei giallorossi con una continuità impressionante per tutti e novanta i minuti, senza che la Roma riuscisse a trovare soluzioni alternative a un fraseggio sterile e spesso impreciso. Come se non bastasse, i bianconeri sono stati bravissimi a sfruttare i consueti spazi ed errori difensivi concessi dalla retroguardia giallorossa, almeno per la prima ora di gioco, ed è un caso che il gol decisivo sia arrivato solo al 6’ del secondo tempo.

PRIMO TEMPO – La formazione della Roma è più o meno quella annunciata, con José Angel al posto di Taddei e il giovane Viviani davanti alla difesa. In panchina si rivede Osvaldo. Il primo tempo si sviluppa su una falsariga piuttosto evidente: possesso di palla della Roma, che con difficoltà trova spazi nel muro eretto da Sannino, e Siena che agisce, e bene, in contropiede. Tanto che è proprio per i bianconeri la prima opportunità, con Destro che sfrutta un’incomprensione fra Juan e Stekelenburg e si ritrova a tu per tu col portiere olandese, sbagliando però la misura del pallonetto. Al 16’ va in barca la retroguardia giallorossa, e Calaiò si lancia da solo davanti a Stekelenburg, ma apre troppo il diagonale e mette clamorosamente a lato. Al 23’ è invece Giorgi a sfruttare un errato disimpegno della Roma e a involarsi, ancora sul centrodestra, ma Destro spreca l’assist e manda alto a porta vuota. E la Roma? Nonostante la buona volontà e il possesso di palla quasi monocorde, si fa fatica a trovare una sola occasione degna di nota. Nella seconda metà della frazione di gioco da segnalare un paio di affondi di Lamela, che non si trasformano però in palle gol. L’unica parata vera della partita da parte di Pegolo è su un calcio di punizione dell’argentino dai 30 metri, che viene deviato a lato con un surplus di spettacolo nel tuffo. Evanescenti, per il resto, le discese di José Angel, e inconcludenti quelle di Rosi.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa c’è Kjaer al posto di Juan, che esce per un problema all’inguine. Le perplessità sulla tenuta del danese, ahinoi, si concretizzano dopo appena sei minuti, quando il biondo difensore interviene fuori tempo in area su Destro, che nel frattempo aveva perso il pallone, e lo stende. E’ di Calaiò la segnatura dal dischetto. Incassato il vantaggio, il Siena si chiude ancor meglio, e la manovra della Roma si fa ancora più spezzettata e nervosa. Luis Enrique ci prova facendo tornare in campo Osvaldo al posto di un impreciso Totti, e Bojan per Simplicio, con Lamela spostato a fare l’interno di centrocampo. Con Sannino che, in sostanza, chiude la partita senza punte, il tecnico asturiano prova a inventare Kjaer centrale d’attacco, con tutti gli altri a girargli attorno, ma la mossa crea una sola occasione da rete per Borini, servito di sponda dal danese: l’attaccante viene però anticipato al momento del tiro nell’area piccola.

Questa è la cronaca di una delle peggiori uscite stagionali della Roma. Peggiore perfino di quella di Cagliari, in cui, a fronte di una difesa altrettanto imbarazzante, c’erano state però molte occasioni da gol sprecate. Non vogliamo sottovalutare le mille attenuanti che si possono trovare, dalle assenze importanti al freddo all’organizzazione del Siena praticamente perfetta. Tuttavia, è intollerabile chiudere una partita senza una vera occasione da gol, soprattutto per una squadra alla continua ricerca del gioco offensivo, e che di conseguenza concede molto in difesa. Non vogliamo essere monotoni, ma torniamo a ripetere che se un vuoto in questa rosa andava colmato a gennaio riguardava gli esterni di difesa. Così non è stato, e si vede. Certo è che oggi la Roma ha perso l’ennesimo treno per sollevare il proprio campionato dalla mediocrità e da questa continua altalena di risultati che sta diventando snervante.

Simone Luciani

Siena-Roma 1-0
SIENA: Pegolo; Vitiello, Terzi, Rossettini, Del Grosso; Giorgi (32' st Parravicini), Vergassola, Gazzi, Brienza; Destro (38' st Grossi), Calaiò 6.5 (25' st Angelo). In panchina: Farelli, Contini, D'Agostino, Rossi. Allenatore: Sannino.
ROMA: Stekelenburg; Rosi, Juan (1' st Kjaer), Heinze, Josè Angel; Simplicio (23' st Bojan), Viviani, Pjanic; Totti (14' st Osvaldo); Borini, Lamela. In panchina: Curci, Taddei, Greco, Perrotta. Allenatore: Luis Enrique. ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: 6' st Calaiò (rig.)
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 10.000 circa. Ammoniti: Totti, Kjear, Grossi. Angoli 3-3. Recupero: 2', 4'

[14-02-2012]

 
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