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Alemanno revoca l'ordinanza, possono circolare moto e motorini

ancora chiusi Colosseo e Foro romano. Fine settimana di neve, l'Adoc calcola una spesa per le famiglie di 400 euro

A Roma è una gran confusione; tra ghiaccio, neve, sole che spacca le pietre e ordinanze capitoline. Il sindaco Alemanno dopo aver deciso ieri di vietare la circolazione di moto, motorini e microcar in città per il rischio ghiaccio oggi ci ha ripensato. L'ordinanza è stata revocata lunedì in tarda mattinata dallo stesso sindaco. La decisione è stata presa dopo l'andamento climatico migliore rispetto alle previsioni.

Intanto, tra i romani, c'è parecchia confusione sugli obblighi o i semplici consigli. Le catene da neve fino a ieri era obbligatorie tenerle in auto, oggi invece sono solo un "consiglio". C'è chi le ha comprate a 30 euro chi invece ha sborsato molto di più per l'aumento dei prezzi (e la speculazione di pochi).

Ancora chiusi Colosseo e Foro romano - Restano chiusi anche oggi, per il quarto giorno consecutivo, il Colosseo ed il Foro Romano. Sono ancora in corso gli accertamenti per garantire la sicurezza dei turisti dopo il gelo e le nevicate che in questi giorni hanno interessato l'intera città.

Hanno ripreso il regolare servizio i bus di Atac e Roma Tpl, con tutte le linee con orario feriale. Riprende anche la normale circolazione sulle ferrovie regionali anche se la presenza di ghiaccio in alcune tratte potrebbe causare ritardi.

Ma quanto è costato ai romani quest’altro fine settimana di neve? Secondo l’Adoc, l’associazione per la difesa dei consumatori, i due giorni di maltempo sono costati in media 440 euro a famiglia per l’aumento dei generi di prima necessità, l’uso maggiore di gas ed elettricità e soprattutto per la speculazione sulle catene per le auto, andate a ruba nei giorni in cui era obbligatorio averle a bordo. C’è anche chi le ha pagate 120 euro: circa il 30% in più rispetto alla media."Cento euro di spesa per l'acquisto delle catene - dice Carlo Pileri, presidente Adoc -, il cui prezzo è più che raddoppiato in concomitanza della neve, una vera e propria speculazione. Dato che le catene sono pressochè introvabili, soprattutto per le vetture più comuni, chi non ha potuto acquistarle. L'allarme neve ha provocato anche un aumento dei prezzi dei beni alimentari -conclude Pileri- con un aggravio di spesa per i romani pari a 120 euro, il 30% in più di quanto normalmente speso mensilmente".

Secondo il presidente di Adoc, inoltre, "il maggiore consumo di energia elettrica e gas ha comportato un aggravio di spesa pari a 50 euro, i rialzi della benzina fino a 1,85 euro al litro hanno causato un aumento della spesa pari a 80 euro, il prezzo di un pieno. Infine, per lavare le auto, sporcate da neve e sale, il costo è di 15 euro. Totale, quasi 450 euro di spesa in un solo weekend".

[13-02-2012]

 
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