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Tre uomini e una pecora

di Stephan Elliott. Con Rebel WIlson, Olivia Newton-John

di Rosario Sparti

David, un giovanotto inglese con l’aspirazione a far carriera in politica, sta per sposarsi con Mia, la sua fidanzata australiana. La cerimonia deve svolgersi nel paese d’origine della giovane, dove il padre di lei, un politico locale, sta organizzando la cerimonia. Così David e tre amici londinesi, suoi testimoni di nozze, partono per un giro pre-matrimoniale nell’entroterra australiano. Un viaggio che si rivela comicamente catastrofico.

Passata lo scorso autunno per il Festival Internazionale del Film di Roma, la pellicola è una combinazione tra i due film più noti del regista, PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO, di cui recupera il carattere fracassone, e UN MATRIMONIO ALL’INGLESE, di cui conserva lo spirito caustico.  Più onestamente, forse, è il tentativo in salsa australiana di sfruttare uno dei trend di maggior successo della commedia attuale. 

Se, infatti, l’alto tasso di divorzi non può che comprovare la crisi reale dell’istituzione del matrimonio, invece nelle sale cinematografiche sembra essere il motore principale dei maggiori successi comici di questi giorni, da UNA NOTTE DA LEONI a LE AMICHE DELLA SPOSA passando per l’italico LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA. Non a caso la partecipazione di Rebel Wilson, in questo caso sorella della sposa, e il recupero d’una icona pop come Olivia Newton-John sembrano richiamare direttamente  quei film.

Il film sconta la pesante derivazione da queste pellicole ma fa il suo sporco lavoro egregiamente, macinando gag a ritmo serrato e incastonando dialoghi al vetriolo.  Tra qualche scurrilità evitabile, autocitazioni e romanticismi d’accatto, la pellicola è un prodotto d’intrattenimento godibile ma nulla più.

 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[10-02-2012]

 
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