Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Finalmente una vittoria per l'Acea Roma

Datome e Slokar domano Montegranaro

Ritorna alla vittoria la Virtus Acea Roma, sconfiggendo al Palatiziano la Fabi Shoes Montegranaro per 76-69. Dopo la lunga sosta durata due settimane tonde, tra anticipi causa tennis e posticipi causa neve, la squadra romana, guidata in panchina dall'esordiente di ritorno Marco Calvani, e con l'aggiunta sotto canestro del nuovo arrivato Jarvis Varnado, coglie due punticini buoni a mantenere viva la fiammella della speranza playoff, primo passo di un cammino che si è fatto tutto in salita.

E' stata una partita dallo scarso contenuto tecnico, come spesso accaduto quest'anno al Palatiziano: infrazioni di passi, passaggi sbagliati e palle perse in genere, hanno contraddistinto il gioco di entrambe le squadre, con la formazione di casa che è riuscita a produrre un basket accettabile per non più di dieci minuti complessivi. Sufficienti, però, a piegare la debole resistenza di una squadra marchigiana che ha visto sensibilmente diminuire il proprio rendimento tra un tempo e l'altro.

Se infatti durante i primi venti minuti di gioco la squadra guidata in panchina da un eccitato Giorgio Valli aveva palesato una buona qualità offensiva, con tiri spesso puliti e spesso a bersaglio (6/10 da tre all'intervallo), il ritorno in campo dopo la pausa vedeva la Sutor a digiuno per più di cinque minuti, durante i quali Roma rimontava i quattro punti con cui era andata al riposo (32-36), e piazzava un allungo decisivo, che la portava prima alla doppia cifra di vantaggio (52-40 al 26' dopo l'ennesima bomba di Datome), e poi al massimo divario (67-50 al 33'). Qui la luce tornava spegnersi, e per cinque abbondanti minuti la Virtus rimaneva a secco, consentendo ai gialli avversari di rifarsi inevitabilmente sotto.

Ancora a più undici a 1'45" dalla fine, la Virtus subiva un ulteriore parzialino di 6-0 che rischiava di mettere ancora una volta tutto in discussione, ma sia l'imprecisione degli ospiti, sia il poco tempo rimasto sul cronometro, decretavano il ritorno al successo della Virtus.

Così come nella partita d'andata, il protagonista della vittoria è stato, senza dubbio, Gigi Datome. Pur incerottato, per la frattura al naso occorsagli in settimana, il talento sardo ha guidato i suoi nel momento migliore del match, infilando una serie di canestri, dalla distanza ed in entrata, che hanno scavato il gap, ed aggiungendo al fatturato anche nove rimbalzi. Insieme a Datome tutto il reparto lunghi ha funzionato al meglio.

Evidentemente stimolati dalla concorrenza interna, rappresentata dal nuovo arrivo Varnado, utilizzato con prudenza da Calvani, sia Slokar che Kakiouzis hanno offerto una prova convincente, andando entrambi in doppia cifra. Anche il discusso Crosariol, benchè in campo per soli dodici minuti, ha dato segni di vita, ed il dato curioso della serata è rappresentato dalle otto stoppate effettuate dai lunghi romani, un numero statisticamente rilevante, ottenuto senza però usufruire del contributo dello specialista indiscusso in materia, appunto Varnado.

Insomma, per una squadra convalescente come quella romana, il classico brodino caldo che serve a rinfrancare corpo e spirito, oltre a scaldare per bene, in questo freddissimo febbraio. Freddo che sicuramente accoglierà l'Acea domenica sera a Varese, quando il posticipo televisivo la metterà di fronte allla Cimberio. Una partita assolutamente da vincere se si vuole alimentare quella fiammella, e che è sicuramente alla portata dei giocatori giallorossi, sempre che vadano in campo con la giusta determinazione.

Andrea De Paolis

[09-02-2012]

 
Lascia il tuo commento