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Torrevecchia, 61enne ucciso in strada

la vittima non aveva alcun legame con la criminalità organizzata, era il titolare di un'autorimessa

E’ il quinto morto ammazzato del 2012. A Roma si continua a sparare in strada; l’ultima vittima si chiama Mario Maida, detto “mariuccio”, di 61 anni, ucciso a colpi di pistola nel qurtiere di Primavalle, in via di Torrevecchia.

L’uomo, ieri sera intorno alle 19:30, stava uscendo con una mercedes dalla sua officina di autoricambi quando si è accorto dell’arrivo del killer. Ha tentato la fuga a piedi tornando indietro nella discesa dell’autorimessa ma sulla rampa è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa.

Gli uomini della squadra mobile, diretti da vittorio rizzi, hanno subito fermato vicino al luogo del delitto, in via Andersen, un uomo che corrispondeva all’identikit di un testimone: mezza età, con indosso un cappello ed un giubotto scuro. Ma si è subito rivelato uno scambio di persona.

La vittima nel 2005 era stato arrestato per aver ucciso il nipote, Andrea Bennato, di 30 anni dopo una lite famigliare. Andrea e altri due fratelli si presentarono a casa di Maida con mazze da baseball ed armi da fuoco; ne nacque una discussione e poi una sparatoria nel quale Maida sparò per difendersi da un’aggressione, nella lite rimase ucciso Andrea.

Maida, rinviato a giudizio per omicidio volontario, fu rimesso in libertà per un vizio procedurale legato alla scadenza dei termini di custodia cautelare. L’uomo, di origine calabrese, era molto conosciuto nel quartiere e non avrebbe avuto alcun legame con la criminalità organizzata. L’omicidio, che per modalità appare come un regolamento di conti, sarebbe la conseguenza di una faida famigliare.

 
 

[08-02-2012]

 
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