Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 23 maggio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, domenica bestiale: batte 4-0 l'Inter, e De Rossi rinnova

Giallorossi travolgenti contro l'ex Ranieri: super-Borini, e partita mai in discussione. A fine partita, l'annuncio di Baldini sul contratto del centrocampista.

La domenica dei sogni. Inaspettata come la neve a Roma, arriva e dura ben più dei 90 minuti con cui i giallorossi hanno strapazzato l'Inter di Claudio Ranieri. A completare la festa dopo il clamoroso 4-0, infatti, è arrivato l'annuncio ufficiale di Franco Baldini: Daniele De Rossi ha rinnovato per cinque anni. Domani si conosceranno i (non secondari) dettagli, oggi invece c'è da godersi l'incredibile goleada, che risolleva improvvisamente la Roma dopo dieci giorni neri assai.

PRIMO TEMPO – Luis Enrique, recuperato De Rossi, può tornare alla squadra "quasi" titolare, con la sola eccezione di José Angel, preferito a Rosi. Claudio Ranieri, accolto nell'Olimpico in cui sopravvivono ancora sprazzi di neve sulla pista d'atletica da una selva di fischi, deve invece rinunciare a Sneijder. Che partita sia lo si capisce dopo cinque minuti, quando Borini viene lanciato da Totti in area e conclude a lato di controbalzo da posizione favorevolissima. I giallorossi sono fin da subito padroni del campo e del possesso di palla, con l'Inter chiusa nella propria metà campo. Al 12' azione pericolosa dei giallorossi, che per ben due volte vanno al tiro da posizione favorevole. Ne scaturisce un corner, con cui Totti serve a Juan il pallone buono, che il brasiliano spedisce di testa alle spalle di Julio Cesar. La prima e unica palla gol dei nerazzurri arriva al 15', con Milito che da solo mette in crisi la retroguardia giallorossa ma davanti a Stekelenburg conclude debolmente. Per il resto è solo Roma, con Totti che distribuisce palloni a destra (soprattutto) e a sinistra, con Pjanic e Lamela a spiccare per classe con un Borini indiavolato. Al 27' una delle poche sortite positive di José Angel, unica nota stonata del match, con un ottimo pallone servito in scarico a Totti che non riesce a controllare. Al 32' nuovo cross dello spagnolo, su cui Lamela arriva di testa ma non riesce a imprimere la potenza giusta. Il raddoppio, meritato per volume di gioco e occasioni, arriva al 41', quando Borini in area evita Samuel (molle come un bambino dei pulcini) e infila Julio Cesar in diagonale.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con due sostituzioni di Ranieri: Cordoba prende il posto dello spaesato Samuel e, incomprensibilmente, Pazzini lascia il posto a Poli. La musica non cambia, e bastano appena tre minuti perché la partita sia messa definitivamente in formalina. A pensarci, ancora una volta, è Borini, che parte sul filo del fuorigioco, resiste a Lucio (anch'egli imbarazzante) su lancio di Juan e batte di nuovo Julio Cesar. Da qui sarà un lungo e ininterrotto possesso di palla dei giallorossi, che rischieranno nulla o poco più di nulla, a fronte di un'Inter assolutamente impresentabile come atteggiamento, mentalità e disposizione tattica. Trovano spazio Simplicio, l'esordiente Piscitella e Bojan. Lo spagnolo, dopo mesi di astinenza, ritrova finalmente il gol: è il minuto 89, quando proprio Piscitella lo serve in area con un bel cross, e l'ex Barcellona si libera in mezzo a quattro giocatori e trova il pertugio giusto per battere Julio Cesar.

E' perfino difficile, commentare una vittoria così roboante contro una (almeno sulla carta) delle prime della classe. A guardare indietro, fanno rabbia i 5 punti persi con Cagliari e Bologna, e bene ha fatto Luis Enrique, a fine gara, a predicare continuità. Questa vittoria deve essere uno straordinario siero della fiducia per la giovane rosa giallorossa, e un ennesimo trampolino di lancio per ripartire nella corsa Champions, in una domenica in cui i risultati sono stati totalmente favorevoli ai giallorossi. Ma deve anche essere un monito per quanti, e sono molti in questa città, a ogni scricchiolio sono pronti a mettere in discussione un intero gruppo, un tecnico e una società. Magari rimpiangendo quel passato che oggi era di fronte, e che francamente non è parso un granché. Quanto a De Rossi, non c'è che da attendere i dettagli del contratto, che arriveranno domani in conferenza stampa. Certo è che la società è riuscita a tenere per sé un patrimonio di enorme valore. Quanto enorme, lo si è visto anche nella partita di oggi.

Simone Luciani

Roma-Inter 4-0
ROMA: Stekelenburg, Taddei, Juan, Heinze, Josè Angel, De Rossi, Gago (al 26' st. Simplicio), Pjanic, Lamela (al 28' st. Bojan), Totti, Borini (al 35' st. Piscitella). (Lobont, Rosi, Kjaer, Greco). All. Luis Enrique.
INTER: Julio Cesar, Nagatomo, Samuel (al 1' st. Cordoba), Lucio, Maicon (al 22' st. Faraoni), Zanetti, Cambiasso, Palombo, Obi, Milito, Pazzini (al 1' st. Poli). (Castellazzi, Ranocchia, Chivu, Castaignos). All. Ranieri.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
MARCATORI: Juan al 13' , Borini al 41' p.t.; Borini al 3', Bojan al 44' s.t.
NOTE: Spettatori 33mila circa. Ammoniti: De Rossi, Taddei, Juan, Maicon e Faraoni.

[05-02-2012]

 
 
 
 
Commenti
  • Alato[06-02-2012 12:14:25]

    La vera, grande, notizia del giorno e' il rinnovo di Daniele, l'unico giocatore in Europa in grado di svolgere contemporaneamente due ruoli: terzo difensore centrale in fase difensiva e volante di centrocampo in proiezione offensiva. Non a caso, il calo della Roma e' coinciso con il suo infortunio, cosi' come l'assenza ad inizio di campionato di Totti, altro giocatore ad oggi insostituibile, in quanto il solo in grado di giocare da centravanti arretrato alla Cruyff (ricordate?) per lanciare le punte larghe, i terzini avanzati e le due mezz'ali, ha provocato un incertissimo inizio stagione. Se un surrogato per De Rossi non esiste, quello di Totti, in prospettiva, potrebbe essere Lamela, piedini fatati, buona visione di gioco e fisico in grado di tenere il difensore alla larga. Per ora, pero', senza De Rossi e Totti, ma anche senza uno dei due, la Roma perdilarmente il 60% del suo potenziale. Lo dice la logica, ma lo chiariscono anche i numeri di quest'anno. Per quanto concerne la partita di ieri, oggettivamente, sospenderei il giudizio complessivo sulla squadra, per ... assenza dell'avversario (troppe assenze) e gentile concessione dell'ex Ranieri che, dovendo rimontare, toglie Pazzini ed inserisce Poli, mica Iniesta!

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
Correggi la notizia
 
 

 
 

Pensi che la notizia sia incompleta?
Scrivici il perché.

 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali