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L'incredibile odissea di un viaggiatore: 119 km in 24 ore

Cassino - Roma, il viaggio infinito del treno regionale 3364

a cura di Nunzia Castravelli

Pubblichiamo l'incredibile racconto di una lettrice che ha affrontato i disagi di un viaggio lungo 24 ore. I viaggiatori del treno regionale Cassino - Roma, a causa dei problemi dovuti alla neve, hanno impiegato circa un giorno per arrivare a Roma. Da Valmontone hanno preso dei bus sostitutivi che finalmente li hanno portati a Termini. Ecco l'odissea del treno regionale 3364 partito venerdì da Cassino intorno alle 14.

- Quando ho parcheggiato l’auto alla stazione di Roccasecca ho tirato un sospiro di sollievo. Le strade erano impraticabili, la Casilina era bloccata e l’autostrada chiusa, così quando mi hanno detto che da lì a poco al binario tre sarebbe arrivato un treno da Cassino, mi sono detta che ero stata fortunata.

Il Reg3364 era in forte ritardo, partito da Cassino verso le 14, erano le 14.40 quando è approdato alla stazione di Roccasecca. Percorsi un po’ di km si è fermato a Colleferro. Dove è stato per parecchie ore. A quanto ci diceva il capotreno la causa erano degli alberi che avevano bloccato i binari. Per un po’ abbiamo fatto avanti e indietro tra Colleferro e Valmontone. Finché dopo lamentele dei passeggeri verso le 22 ci siamo fermati a Colleferro dove il sindaco ha messo a disposizione il bar e sono stati serviti un po’ di pasti caldi. Qui ci siamo aggiunti ad un treno proveniente da Zagarolo. (Ci chiedevamo perché non fossero state messe a disposizioni delle stanze di albergo).

Verso le 02.00 di notte il treno riparte ma stavolta si blocca tra Labico e Valmontone, non poteva, a detta del capotreno, né avanzare né retrocedere. Molti passeggeri hanno iniziato ad arrabbiarsi, c'è anche chi non è riuscito a trattenere le lacrime. Alcuni sono riusciti ad addormentarsi, altri invece non hanno chiuso occhio. Solo alle 07.00 della mattina siamo retrocessi a Labico dove sono arrivate delle suore che ci hanno protato del tè caldo. Qualche soccorritore, probabilmente della croce rossa o della protezione civile, ha portato dei biscotti. Alcune persone disperate  hanno lasciato il treno e hanno cercato altre vie di trasporto.

Dopo un po’ da Valmontone degli autobus sostitutivi di Trenitalia ci hanno portato a Termini, dove siamo arrivati solo intorno alle 13:00 di sabato. A bordo del treno fortunatamente non c’erano bambini, qualche anziano sì. L’assistenza è arrivata quando fermi nella tratta tra Labico NOI PASSEGGERI abbiamo iniziato a chiamare protezione civile, carabinieri e quant’altro.

Il capotreno faceva del suo meglio, ma da Trenitalia arrivavano delle risposte che non ci convincevano. Perché non ci hanno mandato da Roma una macchina che agganciata davanti al treno avrebbe potuto aprire la strada verso Termini? In fondo erano pochissimi km. Secondo Trenitalia questo non avrebber risolto il problema. A Colleferro avrebbero potuto assegnare dei posti in albergo, ma non l’hanno fatto.

Ho avuto paura quando eravamo fermi sulla tratta tra Labico- Valmontone in mezzo al bosco. Fuori c’era tantissima neve e gli alberi intorno erano minacciosi, sembravano pendenti, a causa della neve. Credo che avrebbero dovuto farci scendere a Colleferro e lì metterci in un hotel che tra l’altro non era lontano, ed aspettare la mattina successiva. Alcuni sono scesi dal treno durante il lunghissimo viaggio, mi chiedo se siano mai riusciti a raggiungere casa.
 
 

[05-02-2012]

 
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