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Operazione della Polfer, appalti ferroviari gonfiati

Appalti gonfiati per circa 200mila euro. 13 persone denunciate

Nove dipendenti delle ferrovie italiane più altre quattro persone sono state denunciate per peculato, falso ideologico e truffa aggravata. È il risultato dell’indagine della Polfer su presunte irregolarità nella gestione dei lavori di manutenzione su due ponti ferroviari in ferro della linea Roma-Grosseto e per il restyling della stazione ferroviaria di Anguillara.

Le indagini, con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali e di perquisizioni, sono partite nel 2009 dalla sottosezione di Civitavecchia della Polfer, e hanno permesso di scoprire come due delle imprese che si erano aggiudicate i lavori inserivano costi gonfiati e pagamenti per interventi effettuati in realtà da tecnici delle ferrovie. I dipendenti, tutti tra i 45 e i 67, nei quali figurano anche due dirigenti, sono stati licenziati al termine degli accertamenti svolti dalla commissione d’inchiesta nominata dalla sede centrale delle ferrovie italiane.

Gli importi "gonfiati" rientrerebbero in due appalti da un milione di euro per la manutenzione straordinaria di due ponti in ferro sulla linea ferroviaria Roma-Grosseto (a Marina di Cerveteri e Pescia Romana) e per il restyling della stazione ferroviaria di Anguillara, effettuati tra il 2004 e il 2006. A quanto accertato dagli investigatori, due delle imprese che si erano aggiudicate i lavori inserivano costi gonfiati e pagamenti per interventi effettuati in realtà da tecnici delle ferrovie. Non è escluso che i dipendenti delle ferrovie possano aver preso una percentuale dei guadagni. Tra gli indagati anche tre imprenditori e il direttore tecnico di una delle aziende coinvolte.

[03-02-2012]

 
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