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Psicosi neve? Scuole aperte ma deserte

molti romani hanno preferito rimanere a casa, 50% dei viaggiatori non Ŕ andata al lavoro

Freddo sì, pioggia pure, ma niente di più: era attesa per stamattina la temuta nevicata in città: ma al risveglio i romani non hanno trovato nessun manto bianco sulle strade, solo pozzanghere. Per ora pericolo scampato, dunque, ma gli effetti dell’allarme lanciato negli ultimi giorni evidentemente si sono fatti sentire: metropolitana semideserta e pochi alunni all’ingresso delle scuole.

Giovedì un’ordinanza del sindaco Alemanno aveva stabilito il blocco della didattica per oggi e domani, mantenendo però aperti gli edifici scolastici: chi non entrerà in classe non sarà considerato assente. Una sottigliezza che ieri aveva creato confusione tra i genitori e i docenti. Stamattina, in ogni caso, tanti hanno preferito restare a casa, ma c’è anche chi a scuola i figli ce li ha portati lo stesso.

Eppure molti, precauzionalmente, sono rimasti a casa. Venerdì i vagoni della metropolitana erano quasi deserti: l’Atac stima in maniera approssimativa che un buon 50% dei viaggiatori non sia andato a lavoro. Tanti romani, in sostanza, sembrano proprio aver accolto l’invito delle istituzioni a restarsene a casa, in attesa e temendo una neve che avrebbe dovuto paralizzare la città già da stamattina.
 
 

[03-02-2012]

 
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