Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Quattro rapine in un giorno, caccia ai responsabili

quattro colpi in supermercati e gioiellerie

Non mancherà lavoro nelle prossime settimane agli investigatori delle forze dell’ordine. Le quattro rapine di ieri in poche ore, due gioiellerie e due supermercati, non hanno ancora dei colpevoli ma solo tanti racconti dettagliati di testimoni. Nelle loro parole e nelle eventuali immagini riprese dalle telecamere di sicurezza si dovranno trovare indizi in grado di mettere le indagini sulle tracce dei malviventi.

La prima irruzione è stata messa a segno in via Vittoria, a due passi da piazza di Spagna. Due rapinatori entrano, minacciano i dipendenti e svuotano la gioielleria “Roberto Coin”. Durante la pausa pranzo in via Arcione, l’assalto prende poi di mira il negozio “Oromania”. Stesso risultato: cassaforte svuotata e ladri in fuga tra i turisti di Fontana di Trevi.
In serata sono i supermercati a finire le mirino di rapinatori armati. Alle 18.30 il Todis di via di Rebibbia è svuotato di qualche centinaia di euro tra il terrore di clienti e cassieri. Il direttore reagisce per difendere l’incasso, i due banditi prima lo malmenano, poi gli sparano a una gamba. Un’ora più tardi, stesso copione in via Sisenna a Torre Spaccata: due uomini a volto coperto irrompono in un supermarket, si fanno consegnare l’incasso e fuggono via a bordo di un’auto, dopo aver disarmato e colpito un guardia giurata.

Colpi fotocopia o quasi, in cui tre sembrerebbe essere il numero chiave di un copione collaudato. Due banditi entrano armati, più o meno travisati, mentre un complice rimane in macchina all’esterno per fare da palo, pronto con il motore acceso per la fuga. Colpi che non hanno ancora delle firme. Nel caso delle gioiellerie gli autori hanno dimostrato rapidità e freddezza da veri professionisti. Tutto è sembrato studiato nei dettagli: sorprende in particolare, nel primo caso, l’accesso dell’auto utilizzata per la fuga in una zona pedonale; nel secondo, l’irruzione in assenza del proprietario mentre la cassaforte era aperta. Quanto ai supermercati, il bottino di poche centinaia di euro fa pensare invece a criminali improvvisati, forse tossicodipedenti. Nuovi diabolik o banditi da quattro soldi, il quadro che emerge dalla giornata di ieri è di una città sempre più terreno di conquista della criminalità.

[02-02-2012]

 
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