Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

La Roma crolla a Cagliari: di nuovo crisi?

Giallorossi battuti per 4-2: difesa imbarazzante e attacco sprecone. Doppietta di Thiago Ribeiro.

Punto e a capo. In una settimana, la Roma cancella quanto di buono aveva costruito in due mesi, e torna la squadra lenta, molle, imprecisa, sprecona e disorganizzata di inizio campionato. Dopo un brutto primo tempo, che i giallorossi potevano e dovevano chiudere in vantaggio sfruttando gli errori del Cagliari, nella ripresa è andato in scena un incubo: quello di una difesa imbarazzante, riuscita nell’impresa di correre rischi enormi a ogni discesa degli isolani, e quello di un attacco capace di sprecare una quantità di occasioni ai limiti del patologico. Si sapeva che sarebbe stato un crocevia, questo di oggi, soprattutto nel caso in cui la Roma non avesse vinto: ha addirittura perso. E ora è dietro l’angolo il rischio-crisi.
PRIMO TEMPO – Luis Enrique concede un turno di riposo a Taddei e Heinze, rispolverando José Angel e Kjaer. A centrocampo Pjanic, acciaccato, ce la fa, mentre Fabio Simplicio viene preferito a Greco. In attacco, ancora Totti-Lamela-Borini. La gara inizia come peggio non si potrebbe: dopo 7 minuti Thiago Ribeiro sfodera un incredibile destro dal limite dell’area che fredda Stekelenburg e colpisce subito i giallorossi. Che, pure, reagiscono bene, almeno sul piano del possesso di palla. E al 13’ trovano il pari: corner di Totti e colpo di testa vincente di Juan. Per venti minuti la gara sembra scorrere sul filo dell’equilibrio, senza particolari sussulti. Fino al 34’, quando i giallorossi trovano l’episodio favorevole: Pjanic prova la botta su punizione dai trenta metri, Agazzi respinge malissimo e Borini trasforma. L’illusione che la partita si metta sui binari giusti, tuttavia, dura sette minuti: al 41’ Cossu effettua uno spiovente dalla trequarti che coglie fuori posizione Kjaer, e vano è il tentativo di recupero di Rosi sul neoacquisto Pinilla, che batte Stekelenburg a tu per tu.
SECONDO TEMPO – Quattro minuti, e il crollo della Roma prende il via. Merito ancora una volta di Thiago Ribeiro, fin qui autore di un solo gol al Novara, e demerito della retroguardia giallorossa, che prima perde banalmente palla con Gago e poi si fa infilare sul filo del fuorigioco: il brasiliano batte di nuovo il portiere olandese. A questo punto, la Roma si riversa in avanti, sprecando un’incredibile quantità di palle gol ma lasciando anche il fianco scoperto al contropiede. Al 6’ ci si mette anche l’arbitro Romeo, che non concede un rigore su clamoroso fallo di Agazzi, che letteralmente abbatte Fabio Simplicio. Poco dopo, dubbi anche su una trattenuta in area su Kjaer. Al 9’ splendido pallone di Totti a premiare la sovrapposizione sulla destra di Rosi, ma il terzino, a tu per tu con Agazzi, sparacchia malamente a lato. All’11’ corner di Pjanic per il tiro al volo dal limite di Gago che sfiora il palo. Al 16’ nuovo inserimento sulla destra di Rosi, che serve con un rasoterra al centro dell’area piccola Lamela, che per pochi centimetri non arriva alla deviazione. Al 18’ è Borini a presentarsi a tu per tu con Agazzi, ma il portiere del Cagliari stavolta è bravissimo e un po’ fortunato a deviare in corner. Il cambio di Simplicio con Greco ha il demerito di far diminuire d’intensità il centrocampo giallorosso, e l’azione insistente dei giallorossi va pian piano scemando. Inutile anche l’ingresso di Bojan per un impalpabile Lamela. Il colpo di coda lo prova Pjanic a pochi minuti dal termine, ma la sua punizione si spegne a lato di pochi centimetri. C’è però tempo per la beffa finale: il neoentrato Ibarbo, lasciato fuori proprio per Thiago Ribeiro, scherza letteralmente con Juan in area e serve a Ekdal il facilissimo pallone del 4-2.
Ci rendiamo conto che è facile parlare a cose fatte, e tuttavia è inevitabile, di fronte a una partita del genere, pensare al calciomercato appena concluso e osservare che la difesa, precaria nelle prestazioni individuali prima ancora che nell’organizzazione, doveva essere puntellata non con uno, ma almeno con tre acquisti, sulle fasce e al centro. E che forse una punta con caratteristiche più “pesanti” non avrebbe sfigurato. Accanto a questo devono aggiungersi il terrificante calo di alcuni giocatori importanti, a partire da Lamela, e delle scelte tecniche quantomeno discutibili. Oltre, a far da sfondo, ai riemersi limiti caratteriali della squadra. Tutto ciò fa ripiombare nel buio della notte gli uomini di Luis Enrique, che sabato dovranno vedersela (tempo permettendo) con l’Inter di Claudio Ranieri. Con un bottino di un punto nelle ultime due gare, che potenzialmente ne valevano sei. Il momento è drammatico, e il “cantiere aperto” non autorizza ad archiviare a inizio febbraio un’intera stagione. Questo, davvero, non può succedere.
Simone Luciani
Cagliari-Roma 4-2
CAGLIARI: Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu (35'st Ariaudo); Pinilla (39'st Ibarbo), Thiago Ribeiro (26'st Ekdal). (Avramov, Perico, Larrivey, El Kabir). All. Ballardini.
ROMA: Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Juan, Josè Angel; Pjanic, Gago, Simplicio (23'st Greco); Totti, Lamela (35'st Bojan), Borini. (Lobont, Heinze, Taddei, Perrotta, Viviani). All. Luis Enrique.
ARBITRO: Romeo di Verona.
MARCATORI: 6' Thiago Ribeiro (C), 13 Juan (R), 34'Borini (R); 41' pt PInilla (C); 3' Thiago Ribeiro (C), 48' st Ekdal (C)
NOTE: serata non fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 10.000. Ammoniti Kjaer (R), Lamela (R), Astori (C), Borini (R), Nainggolan (C), Cossu (C). Angoli: 7-4 per la Roma. Recupero: 0', 3'st.

[02-02-2012]

 
Lascia il tuo commento