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Il percorso verso le Olimpiadi 2020. Roma ha tempo fino al 15 febbraio

manca ancora la firma di Monti sulla lettera a sostegno della candidatura

La firma di Mario Monti sulla lettera a sostegno della candidatura di Roma a città olimpica nel 2020 è l’ultimo documento ufficiale che il Cio richiede alla capitale, almeno per quest’anno. Formalmente si chiama “lettera di garanzia ed impegno” con il quale il governo garantisce l’effettiva possibiltà del paese di sostenere l’impegno economico di un’Olimpiade. Roma, così come Baku, Doha, Instanbul, Madrid e Tokyo avrà tempo fino al 15 febbraio prossimo per inoltrare il documento (siglato  dai rispettivi premier) al comitato olimpico internazionale di Losanna. Dopodiché l’iter che porterà alla scelta della città olimpica entrerà nel vivo. Il prossimo maggio la commissione esecutiva del Cio procederà ad una prima scrematura: tra le sei città candidate verranno “ufficialmente riconosciute” solo quelle che avranno soddisfatto le condizioni tecniche, economiche e di sicurezza stabilite dallo stesso comitato .

L’anno decisivo sarà però il 2013 sin dai primi mesi: entro gennaio le candidate riconosciute dovranno presentare al Cio il documento ufficiale di gara (con l’indicazione di impianti ed aree destinate ad ospitare le singole discipline). Nei mesi di febbraio, marzo e aprile il vero e proprio esame: la commissione di valutazione del comitato effettuerà un sopralluogo nelle singole città. I tecnici completeranno un rapporto entro il mese di giugno. Se Roma avrà superato la prova o meno lo saprà tre mesi dopo: precisamente il 7 settembre, quando il Cio in assemble aplenaria a buenos aires comunicherà ufficialmente il nome della città che ospiterà la trentaduesima edizione dei giochi olimpici.

[01-02-2012]

 
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