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Piazza Navona, ancora polemiche sul decoro

i commercianti chiedono pi controlli contro l'abusivismo

Piazza Navona è ormai diventato il luogo simbolo della discussione tra maggioranza ed opposizione in Campidoglio sul tema del decoro e dell’utilizzo del suolo pubblico da parte di bar, ristoranti e caffé. Sulla questione si è pronunciata anche la Soprintendenza dei Beni culturali; nella relazione tecnica allegata alla delibera di giunta in cui si rivedono e si integrano i piani di massima di occupabilità del suolo pubblico, la Soprintendenza impone il divieto di stufe a gas e teloni di plastica che “ingombrano” le piazze del centro. Se il minisindaco del I Municipio Orlando Corsetti, con minacce di dimissioni annesse, chiede al sindaco maggiore attenzione sul tema del decoro e regole più severe sull’occupazione del suolo pubblico, i commercianti sono stufi delle polemiche e vorrebbero azioni concrete contro l’abusivismo.

"Noi abbiamo sempre chiesto un controllo più rigoroso sul rispetto delle superfici di suolo pubblico e sul decoro. Ci sembra che troppo spesso si parla di piazza Navona quando nelle strade adiacenti la situazioni è ben peggiore".

Il pd accusa Alemanno di lasciare il centro storico “nell’anarchia totale” senza regole certe mentre Alemanno bolla le polemiche come “pretestuose ed inutili”. Ma i romani della zona cosa ne pensano?

"Se stanno in regola perché no? -dice una signora della zona- però magari non tanti perché la piazza è già piena di tavolini". "Probabilmente questa piazza meriterebbe una regolamentazione diversa con un po' meno tavolini sul suolo pubblico. Insomma preferirei che i turisti, e anche noi romani, potessimo vedere la piazza più libera".

Una cosa è certa: le tredici piazze del centro storico sono ormai sature di tavolini e tende, quindi non potranno essere concesse nuove occupazioni di suolo pubblico. Riguardo invece all’ipotesi di togliere i marciapiedi da piazza Navona Alemanno smentisce in maniera categorica. “Non c’è alcun progetto di ristrutturazione e nessuno ha mai ipotizzato l’abbattimento dei marciapiedi. I piani di massima occupazione per tavolini e arredi –conclude il sindaco- sono stati concordati con la Soprintendenza”.
 
 

[30-01-2012]

 
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