
Un brutto pareggio. E, in parte, inaspettato. Contro un Bologna che poco più di un mese fa veniva strapazzato fra le mura amiche, stavolta la Roma ha dato vita a una gara a larghi tratti poco intensa e determinata. Il primo tempo è stato sostanzialmente gettato al vento, mentre nel secondo, dopo il vantaggio del Bologna, solo per una ventina di minuti si è vista una reazione di nervi. I giallorossi sono mancati proprio in alcuni degli uomini chiave di queste settimane, in primis Lamela.
PRIMO TEMPO – Luis Enrique sceglie Juan al posto di Kjaer, reduce dalla disastrosa gara di Torino. A centrocampo Greco vince il ballottaggio con Fabio Simplicio, mentre in attacco spazio al tridente che va per la maggiore, Totti-Lamela-Borini. Dopo appena un minuto, spunto di Lamela che offre lo scarico a Totti, ma è bravo Gillet a parare. Al 5’ triangolo Taddei-Borini, col brasiliano che impegna Gillet di sinistro. Dopo il buon inizio, i giallorossi calano, e di brutto, di intensità e di grinta, con azioni spesso poco convinte. Da registrare solo un paio di verticalizzazioni di Totti e Lamela per un Borini che spreca. Il Bologna, dal canto suo, prova a ripartire sfruttando gli spazi, e spesso ci riesce. I rossoblu vanno vicini al vantaggio al 36’, con Raggi che ha un pallone a porta vuota in mischia su calcio d’angolo ma mette fuori.
SECONDO TEMPO – Il secondo tempo vede una Roma leggermente più aggressiva, ma anche più lunga e distratta in difesa. Al 1’ Borini mette a lato con un bel tiro al volo. Al 4’ enorme occasione per Di Vaio, che si presenta a tu per tu con Stekelenburg, lo dribbla ma trova Juan a salvare sulla linea. E’ il campanello d’allarme che non viene colto dai giallorossi, colpiti all’11’: Juan sbaglia un facile intervento di testa e Di Vaio è di nuovo solo davanti al portiere, ma stavolta non sbaglia. Luis Enrique toglie gli spenti Lamela e Greco e inserisce Bojan e Simplicio, e la Roma reagisce. Al 16’ subito il pareggio: punizione capolavoro di Pjanic dai 25 metri, e Gillet è battuto. I successivi cinque minuti sono un turbinio di emozioni. Al 19’ miracolo di Stekelenburg su un tiro da distanza ravvicinata di Di Vaio. Al 20’ Bojan dal dischetto del rigore, servito splendidamente da Totti, si fa parare la conclusione dal portiere francese, trovando l’ennesimo errore in fase conclusiva. Neanche un minuto dopo è ancora Pjanic e impegnare Gillet dal limite, e sulla respinta Simplicio fallisce un gol che sembrava fatto. Sempre il centrocampista, pochi minuti dopo, prende un colpo e deve lasciare il posto a Perrotta. E la Roma si spegne, non riuscendo più a essere pericolosa.
Nella giornata in cui frenano Inter, Udinese e Napoli, i giallorossi non vincono una partita ampiamente alla loro portata. Si parlerà a lungo, ora, di cene e mollezze. Un tipo di polemiche che possiamo serenamente risparmiarci: la verità è che la squadra è giovane, e i passaggi a vuoto sono inevitabili. L’importante è che si cerchi di ripartire fin da mercoledì nel difficile campo di Cagliari. Due settimane di fuoco che iniziano male, per una Roma che può e deve riprendersi in fretta.
Simone Luciani
Roma-Bologna 1-1
Roma: Stekelenburg, Rosi, Juan, Heinzie, Taddei, Gago, Greco (16’ st Simplicio), Pjanic (33’ st Perrotta), Totti, Lamela (16’ st Bojan), Borini. A disp.: Curci, Kjaer, José Angel, Viviani. All. Luis Enrique.
Bologna: Gillet, Antonsson, Portanova, Raggi (48’ st Cherubin), Garics (34’ st Crespo), Perez, Mudingayi, Morleo, Diamanti (22’ st Gimenez), Taider, Di Vaio. A disp.: Agliardi, Rubin, Krhin, Acquafresca. All. Pioli.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Marcatori: 11’ st Di Vaio, 16’ st Pjanic.
Note: ammoniti Di Vaio, Juan, Portanova.
[29-01-2012]
Simone Luciani[01-02-2012 13:45:44]
Resto del parere che, al di là delle obiezioni tattiche (e sicuramente ce ne sarebbero), il reparto arretrato ha dei limiti tecnici. L'infortunio di Burdisso è stata una sciagura, mentre sulle fasce Taddei e Rosi, che pure stanno facendo il loro onesto lavoro, restano Taddei e Rosi. E, ahimé, non è impossibile bloccare le loro discese, e con qualunque modulo.
Alato[30-01-2012 18:40:28]
Come feci notare nel commento all'articolo relativo alla partita d'andata con il Bologna, al di la' degli errori di gioventù, sussiste un problema strutturale del reparto difensivo della Roma. Non si puo' giocare costantemente uno contro uno nelle ripartenze avversarie, specialmente quando si ha di fronte un giocatore tecnicamente valido e veloce come Di Vaio. Occorre mantenere la linea, anche alta, dei quattro difensori che, all'occorenza sappia stringere la marcatura anche con raddoppi dei laterali con i centrali. Tra l'altro, ormai, gli avversari hanno capito come affrontare la Roma, schierando 5 o addirittura 6 centrocampisti, facendo densita' e cosi' annullando la spinta dei laterali. Ripristinare la linea a quattro in difesa e sperare nel rientro immediato di De Rossi, molto piu' efficace in fase di interdizione rispetto a Gago, appare assolutamente indispensabile per proseguire nella striscia di vittorie che Juve e Bologna hanno interrotto.

