
La Lazio si rialza e continua nel suo campionato al contrario: quasi perfetta in trasferta e in grossa difficoltà tra le mura amiche. La doppia sfida in pochi giorni contro il Chievo ne è la conferma lampante: i veronesi nel recupero della prima di andata pareggiata all'Olimpico sprecarono tantissimo, tanto da costringere Reja a parlare di un punto guadagato più che di due punti persi. Al Bentegodi è stato l'esatto contrario, con i biancocelesti spreconi e i gialloblu in affanno. Ne esce fuori un 3 a 0 che non fa una piega e che, grazie ai risultati delle altre pretendenti ai piani alti, rilancia le ambizioni della Lazio in chiave europea.
LA PARTITA - Lazio che parte subito forte e al 4' va vicino al goal con Lulic, servito da Klose. Il bosniaco è devastante e la difesa clivense non riesce ad arginarlo: al 20' è sempre lui a penetrare in area, a proteggere la sfera e a servire Rocchi che scarica a rete di sinistro, tiro rimpallato che carambola su Hernanes che sfiora d'esterno a due metri dalla linea di porta e fa 1 a 0. Il Chievo reagisce subito e quattro minuti dopo solo la cattiva mira di Luciano nega il pareggio ai padroni di casa. Konko è in ritardo di forma e al 28' Pellissier ne approfitta e spara sul primo palo, trovando un attento Marchetti. Hernanes ci riprova al 42' da fuori ma Sorrentino para in due tempi.
Iniza la ripresa e Lulic ha addirittura tre occasioni in venti minuti per arrivare al raddoppio: la prima si conclude con un sinistro debole da dentro l'area di rigore, la seconda è un tiro a giro che finisce di poco alto sulla traversa e la terza è un'autentica magia in slalom su tre avversari, col pallone che si stampa sulla traversa a Sorrentino battuto. La spietata legge del calcio non tarda ad aleggiare sul devastato terreno di gioco del Bentegodi e Tehereau per poco non trova il pareggio di sinistro al volo su Marchetti in uscita. A tre minuti dalla fine però ci pensa l'unico fuoriclasse in campo a chiudere il match: Klose, servito da Cissé, si beve Andreolli in velocità e spedisce d'esterno destro in rete. Passa un minuto e il tedesco ha ancora fame di goal: stop al limite dell'area e fendente rasoterra alle spalle di Sorrentino per il 3 a 0 finale.
Ancora una volta la Lazio risorge dalle ceneri e sfodera, inaspettatamente, una prestazione tutta corsa e sostanza, con i motorini di centrocampo Lulic e Gonzalez sugli scudi. Klose ormai non stupisce più e si conferma una macchina da goal straordinaria, quasi un lusso per la Serie A, torneo che, negli ultimi anni, è paurosamente regredito dal punto di visto tecnico. La Lazio si gode il suo gioiello, aspettando il big match di mercoledì sera col Milan e sperando in qualche colpo di mercato dell'ultima ora, per rafforzare una rosa falcidiata dagli infortuni e per provare a respirare, di nuovo, aria d'altissima classifica.
Valerio Lazzari
CHIEVO V.-LAZIO 0-3 (0-1)
Rete: 21' Hernanes (L), 87' Klose (L), 89' Klose (L)
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano (64' Cruzado), Bradley (74' Hetemaj), Sammarco; Thereau; Pellissier, Paloschi (78' Moscardelli).
In pachina: Puggioni, Dramè, Mandelli, Vacek. All. Di Carlo.
Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Gonzalez, Ledesma, Lulic; Hernanes (64' Matuzalem), Rocchi (81' Cisse), Klose (89' Del Nero).
In panchina: Bizzarri, Stankevicius, Diakitè, Scaloni, Del Nero. All. Reja.
Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)
Assistenti: Di Liberatore, Liberti;
IV Uomo: De Marco.
Note: ammoniti Hernanes (L), Ledesma (L), Dias (L), Gonzalez (L)
Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.