Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Eccellenza: la Lazio batte il Reggio

I biancocelesti salgono al sesto posto grazie alle sconfitte di Catania e L’Aquila

Mantovani Lazio – Sesto posto in classifica, secondo successo di fila, ultimo posto lontanissimo: il girone d’andata per la Mantovani Lazio si chiude con la vittoria casalinga contro il Reggio Rugby, avversaria diretta per la permanenza in Eccellenza. Finisce 20-16 e ora la Mantovani è ufficialmente ‘la prima delle squadre di seconda fascia’.I biancocelesti vanno sotto dopo cinque minuti: Griffiths, mediano di apertura degli ospiti, calcia bene la punizione. Al 10° però il cartellino giallo a Giannotti costringe Reggio in quattordici e la Lazio passa: meta dell’ala Tartaglia, De Kock è il solito cecchino e spedisce l’ovale tra i pali. Ma non finisce qui. L’inferiorità numerica infatti costa carissima a Reggio: è il 18° quando Fabiani schiaccia in meta. Anche stavolta De Kock non fallisce la trasformazione e si ripete al 35° su calcio di punizione: punti importanti, per una partita che rimarrà equilibrata. Come la superiorità numerica era stata decisiva per l’allungo della Mantovani Lazio, infatti, allo stesso modo giocare con l’uomo in più dà a Reggio la possibilità di riprendere la scia dei padroni di casa. È proprio allo scadere che Ventricelli si fa cacciare: Fontana firma la meta per Reggio e Griffiths trasforma per il 17-13. Sembrava una partita ormai destinata ad andare in archivio e invece le due squadre fino alla fine saranno divise da una manciata di punti. De Kock allunga al 52° sempre dalla piazzola. È poi tempo di sostituzioni: nella Mantovani entrano Siddons e Filippucci per Colabianchi e Ventricelli. Gli ospiti sostituiscono prima Bigi e poi Fontana: al loro posto Scalvi e Rizzelli. La partita però non ha sussulti e neppure le forze fresche servono a molto: nel secondo tempo si segna pochissimo. Al 68° Griffiths si presenta alla piazzola e calcia bene. Si entra negli ultimi dieci minuti con quattro lunghezze di scarto: 20-16 per i padroni di casa. La Mantovani sostituisce Fabiani con Lorenzini, Cannone con Pietrosanti e Bonavolontà con Taliente. Reggio butta dentro Pulli al posto di Monfrino e Carbone per Bricoli. Cambiano gli uomini in campo ma non cambia più il punteggio: i biancocelesti respingono gli attacchi del Reggio e la partita si chiude sul 20-16. I padroni di casa terminano il girone d’andata a 17 punti, sesti in classifica. Va bene così: dopo un inizio avaro di soddisfazioni (colpa pure del calendario: le più forti praticamente tutte nella prima parte) sono arrivate le vittorie. Se non fosse stato per lo scivolone interno contro L’Aquila, ora staremmo a guardare una classifica ancora più positiva. 

Le altre partite – Qualche fatica all’inizio, poi la vittoria ma senza bonus: il Cammi Calvisano batte in casa L’Aquila Rugby col risultato di 30-12 e fa indirettamente un bel favore alla Mantovani Lazio che supera in classifica gli abruzzesi. Il Calvisano ci mette un tempo e anche più per avere ragione degli ospiti. Ma quando al 54° Vunisa va in meta per il 30-12 la partita finisce lì: anche perché, poi, il risultato non cambierà più. Prima c’erano stati i calci piazzati di Marcato per il Calvisano e di Gerber per L’Aquila, oltre a due mete per i padroni di casa nel giro di cinque minuti.
Tra le mura amiche, il Marchio Mogliano distrugge il San Gregorio Catania: finisce col pesantissimo risultato di 75-5. Una vera e propria pioggia di mete: vanno a segno Orlando (3 volte), Meggetto, Candiago (anche lui 3 volte), Ceccato, Barman, Eyre, Endrizzi. Totale: 11 mete, record per il Mogliano in Eccellenza. Per i siciliani solo quella di Daupi al 49° che Pucciariello non trasforma. Cinque punti per il Marchiol, quindi, che comincia a cullare davvero il sogno proibito di centrare i playoff. Al giro di boa di metà campionato, i veneti sono terzi con il Padova. Catania penultimo a dieci.
Per Parma forse non c’è più niente da fare. Problemi economici in società, stipendi non pagati, giocatori in partenza e giocatori squalificati. E arriva pure la sconfitta contro Prato. Ma c’era da aspettarselo. I toscani passano a Parma con un 26-42 che sa di netta superiorità. Il piede fatato di Wakarua (che va pure in meta) e le scorribande dei tre quarti sono troppo per i ducali che non raccolgono nulla e rimangono ultimissimi in classifica. Catania, penultima, dista sempre sette punti: ma le speranze di Parma di restare in Eccellenza sono sempre meno. Per Prato, invece, c’è da festeggiare il titolo di Campione d’inverno.
Il derby veneto lo vince Padova che passa a Rovigo 5-21. Nel primo quarto d’ora il Rovigo sbaglia tre calci di punizione: due volte Duca, una volta Basson. E i rossoblu pagano tutto molto caro: al 20° Bortolussi intercetta e vola in mezzo ai pali. Padova avanti di sette punti, che diventano dieci con il piazzato di Hickey al 38°. Ma complice il giallo a Bortolussi il Rovigo trova la meta nel finale: schiaccia Van Niekerk, Duca sbaglia anche questo calcio. Tutti al riposo sul 5-10. Nella seconda frazione è solo Padova a marcare punti: prima Hickey dalla piazzola, poi con la meta di Ziegler. Due minuti dopo, al 60°, ancora Hickey piazza da centrocampo: 5-21 e partita chiusa. Il punteggio non cambia più. Il Padova aggancia il Mogliano, Rovigo quinto e fuori dalla zona playoff.

Risultati
Mantovani Lazio – Rugby Reggio 20-16
Cammi Calvisano – L’Aquila Rugby 30-12
BancaMonteParma Crociati – Estra I Cavalieri Prato 26-42
Marchiol Mogliano – San Gregorio Catania 75-5
Femi CZ Rovigo – Petrarca Padova 5-21

Classifica - nona giornata
Estra I Cavalieri Prato 32* ; Cammi Calvisano 30 ; Marchiol Mogliano 28 ; Petrarca Padova 28 ; Femi –CZ Rovigo 26 ; Mantovani Lazio 17 ; Rugby Reggio 15 ; L’Aquila Rugby 14 ; San Gregorio Catania 10 ; BancaMonteParma Crociati 3*

* Estra I Cavalieri Prato e BancaMonteParma Crociati quattro punti di penalizzazione

Antonio Scafati

[29-01-2012]

 
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