
Mezzo passo avanti e due indietro. Se la prima partita in quattro giorni a Milano, contro l'Inter, aveva lasciato sensazioni tutto sommato positive, questo Milan-Lazio di Coppa Italia evidenzia il vero problema tattico dei biancocelesti nella stagione in corso: la fase difensiva. La Lazio targata 2010/2011 che difendeva strenuamente il risultato fino al 90' è ormai solo un ricordo sbiadito, nonostante il pacchetto difensivo sia stato in qualche modo rinforzato in estate. Il Milan, ovviamente, non ha avuto alcuna pietà delle defaillances difensive dei biancocelesti e ha staccato abbastanza agevolmente il pass per la semifinale contro la Juventus.
LA PARTITA - Reja decide di adattare la formazione agli avversari, proponendo una difesa a tre quasi inedita, almeno in gare ufficiali. Dias, Diakité e Stankevicius sono i protagonisti dell'esperimento tattico, con Konko e Lulic sulle fasce e Rocchi e Cissé in avanti. Al 5' il francese battezza la stessa (e unica) porta che aveva violato nella prima di campionato e con un bel destro al volo su assist di Gonzalez trafigge Amelia. Il vantaggio dura però poco: palla in area, indecisione di Stankevicius e dormita di Diakité, Robinho s'infila e spedisce alle spalle di Marchetti. Il risultato di parità dura ancora meno e tre minuti dopo Seedorf si libera al limite e scarica un fendente che s'infila sotto la traversa. Nel primo tempo la Lazio ci prova: prima Gonzalez si vede neutralizzare un colpo di testa di Amelia al 21', poi è Hernanes a provare i riflessi del portiere rossonero al 44'. Il Milan non sta di certo a guardare e un minuto dopo Merkel sfiora la segnatura.
Nella ripresa Reja decide di tornare all'antico e inserisce Ledesma per Diakité, schierando una linea difensiva a quattro. Ci si aspetta una reazione ancora più veemente da parte degli ospiti, anche perché dopo pochi minuti uno spento Rocchi lascia il posto a Klose. La Lazio crea invece poco o niente e Dias rischia grosso al 63' colpendo al volto Van Bommel. E' piuttosto il Milan a dieci minuti dalla fine con El Shaarawy a sfiorare il 3 a 1. Rete che comunque arriva cinque minuti dopo grazie a Ibrahimovic che, in posizione di fuorigioco non segnalata, supera Marchetti e chiude ogni discorso su partita e qualificazione.
Per i biancocelesti continua la maxi-trasferta al nord e domenica sarà il turno del Chievo, reduce anch'esso da una fresca eliminazione in Coppa. La discontinuità di rendimento e di gioco da parte della Lazio rende un'incognita il match con i clivensi, squadra storicamente ostica. Ma il tempo per leccarsi le ferite non c'è e bisognerà necessariamente tornare a Roma con i tre punti. In caso contrario l'obiettivo più importante, quello della qualficazione europea, potrebbe allontanarsi pericolosamente.
Valerio Lazzari
MILAN-LAZIO 3-1
Rete: 5' Cisse (L), 15' Robinho (M), 18' Seedorf (M), 84' Ibrahimovic (M)
Milan (4-3-1-2): Amelia; Abate, Mexes, Bonera, Mesbah; Merkel (69' Ibrahimovic), Nocerino, Van Bommel; Seedorf (74' Emanuelson); El Shaarawy, Robinho (89' Calvano).
In panchina: Roma, Nesta, Antonini, Inzaghi. All. Allegri.
Lazio (3-4-1-2): Marchetti; Diakitè (46' Ledesma), Dias, Stankevicius; Konko, Matuzalem (77' Del Nero), Gonzalez, Lulic; Hernanes; Cisse, Rocchi (63' Klose).
In panchina: Bizzarri, Biava, Scaloni, Garrido. All. Reja.
Arbitro: Andrea Gervasoni (sez. Mantova)
Assistenti: Giachero, Comito;
IV Uomo: Mazzoleni.
Note: ammoniti Bonera (M), Van Bommel (M), Nocerino (M)
Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.