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Pietre d'incampo rubate riconsegnate a nipote vittime Olocausto

erano state rubate da un uomo che non le voleva davanti al portone di casa

Le tre ''pietre d'inciampo'' dedicate alla memoria delle sorelle Spizzichino sono state riconsegnate ad Emma Aboaf, nipote delle tre vittime dell'Olocausto. Le targhe d'ottone, opera dell'artista Gunter Demnig, erano state 'portate via' da via Santa Maria in Monticelli da un uomo che vive proprio nel palazzo dove avevano abitato le Spizzichino: "Non volevo il cimitero proprio davanti al portone di casa mia" è stata la giustificazione del 41enne romano individuato dai carabinieri e denunciato per furto. "Non ho parole - ha commentato Emma Aboaf dopo aver ricevuto le targhe dorate dalla mani del maresciallo Alessandro Ottaviani, comandante della stazione Piazza Farnese - sono davvero emozionata e penso che la migliore risposta siano queste targhe che sono importantissime per la memoria di cui ho preso il testimone da mia madre. Le donerò alla Fondazione Museo della Shoah di Roma insieme alla macchina da cucire usata dalle tre sorelle, che erano ricamatrici, e al corredo di Graziella".

Presto le tre nuove 'pietre di inciampo', dedicate a Letizia, Elvira e Graziella Spizzichino, torneranno quindi, in via Santa Maria in Monticelli: l'artista Demnig è già all'opera per rifarle.

[26-01-2012]

 
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