
Si sono costituite parte civile ma sono stati citati nel procedimento anche come responsabili civili. Compaiono in questa duplice veste i ministeri dell’Interno e della Difesa nel procedimento in merito all’inchiesta scaturita dal tentativo di estorsione all’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo. Il gup deve decidere sul rinvio a giudizio di otto persone. Il pusher Emiliano Mercuri, che ha richiesto il patteggiamento; il maresciallo Nicola Testini e i carabinieri Luciano Simeone, Carlo Tagliente e Antonio Tamburino; i pusher Massimo Salustri e Bruno Semprebene, nonché il trans Alexander Vidal Silva, meglio noto alle cronache con il nome di Natalì.
Le accuse ipotizzate vanno dall’associazione a delinquere all’omicidio volontario, ma anche falso, concussione, favoreggiamento e ricettazione. Perché oltre al ricatto, al centro della vicenda c’è la morte di Gianguerino Cafasso, oltre alle illegali perquisizioni e rapine ai trans e la violazione della legge sugli stupefacenti.
Il pubblico ministero prenderà la parola il 15 febbraio, giorno i cui parleranno anche le parti civili. Il 17 sarà la volta dei difensori degli imputati.