Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sport Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma
 
 

Olimpiadi 2020 a Roma, candidatura a rischio

il governo Monti potrebbe decidere di far saltare la candidatura

La candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 potrebbe slittare di quattro anni. Sarebbe questa l’idea del governo che entro il 15 febbraio dovrà dare la sua benedizione, ossia firmare la lettera di sostegno alla candidatura della capitale. Alla base di questo progetto ci sarebbe la razionalizzazione degli investimenti per le infrastrutture e le opere pubbliche da realizzare: un anno dopo, nel 2025 infatti, cadrà anche il Giubileo.

Di ufficiale non c’è niente ma, secondo le indiscrezioni riportate su più d’un quotidiano, Monti starebbe trattando la questione con le pinze. Perché il programma sarebbe anche condivisibile ma c’è da fare i conti con la politica nazionale ed estera.

Sconfessare la candidatura del 2020 significherebbe togliere al centrodestra un argomento elettorale cavalcato fino a ieri e cavalcabile fino alle elezioni del 2013; sotto il profilo internazionale togliere Roma dalla competizione per il 2020 permetterebbe di ringraziare, via Istanbul, la Germania e i quasi tre milioni di turchi che ci vivono. Sportivamente potrebbe rivelarsi, però, una severa sconfitta: perché se le Olimpiadi per il 2020 se le aggiudica la capitale turca o Madrid, significa che nel 2024 le olimpiadi si terranno ovunque fuorché in Europa. Il quadro non è semplice e gli scenari sono talmente tanti che per costruirci sopra indiscrezioni e rumors c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il sindaco però appare tranquillo ed è convinto che la lettera di sostegno alla candidatura per Roma 2020 del premier arriverà anche prima del 15 febbraio.

"Siamo in attesa delle decisioni del governo sul dossier Olimpico e della firma del presidente del Consiglio. Siamo convinti che entro il 20 febbraio ci sarà la firma di Mario Monti su quel documento". Ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno- Le nostre sarebbe Olimpiadi sobrie, senza gigantismo nè salti nel vuoto. Nessuno può sottrarre, per sbagliato prudentismo -ha concluso Alemanno- questa prospettiva di sviluppo alla città e al paese. Sarebbe sbagliato rinunciare alla candidatura e lo eviteremo".
 
 

[23-01-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE