Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 23 maggio 2012
 
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L'Acea Roma perde sempre

Questa volta al Palatiziano banchetta Bologna

Il girone di ritorno della Virtus Acea Roma comincia nello stesso modo in cui era cominciato, e finito, quello di andata: con una sconfitta. Questa volta a violare le fragili mura del Palatiziano è la Canadian Solar Bologna, degli ex Vitali e Gigli. Vince 78-82 la squadra felsinea, ma il risultato di stretta misura non tragga in inganno. L'equilibrio nel punteggio, durato praticamente per quasi tutti i 40', è stato solo apparente.

Così come nella precedente sconfitta interna contro Pesaro, anche in questa circostanza Roma è rimasta solo formalmente in partita, ma l'energia che dal campo arrivava alle tribune era quella di una squadra condannata, già ben prima della palla a due, alla sconfitta.

Abbiamo già sottolineato in passato come, al di là degli aspetti tecnici, questa squadra non possegga al proprio interno lo spirito necessario per vincere le partite. Manca totalmente il concetto di gruppo, di collettivo. Ognuno pensa a coltivare il proprio, misero, orticello, col risultato che qualsiasi avversario leggermente più attrezzato da questo punto di vista, alla lunga non può che tornare a casa con la vittoria. Ed è stato così, immancabilmente, anche questa volta.

Se nella precedente, orribile, esibizione interna contro la Scavolini Pesaro le due squadre avevano ingaggiato un lungo duello a chi sbagliava di più, questa sera le percentuali, specialmente da tre punti, si sono mantenute alte per entrambe, ragione principale di quell'equilibrio durato a lungo, e interrotto solo in vista dello striscione del traguardo.

A Tucker e Datome, ispirati dalla lunga distanza nei primi venti minuti, rispondevano dalla parte opposta Kopponen (che sarà alla fine il match winner con 24 punti e 32 di valutazione), Vitali e Poeta.
Così, un veloce primo quarto si chiudeva 27-25, col canestro da tre punti di Vitali che vanificava un più cinque di Roma.
Nel secondo quarto Roma provava a scappare a più sei, ma Gigli con quattro punti in fila rintuzzava, ed il primo tempo si chiudeva 41-40.

Nel terzo quarto entrava prepotentemente in scena Douglas-Roberts, lo statunitense dal doppio cognome e dal talento limpido. La difesa di Tucker su di lui era contemplativa, quella di Mordente un pò più efficace, ma l'italiano rimaneva in campo molto meno del dovuto, a vantaggio di un Dedovic ritornato nella versione nè carne nè pesce.

Ancora parità alla fine del terzo quarto, 61-61, e momento chiave in apertura di quarto quarto. La presenza in campo di Vitali, col suo inconfondibile repertorio di palle perse e orrori vari (si veda il suo plus-minus, -13), favorisce un miniallungo romano, 65-61, che avrebbe potuto essere maggiore se il contropiede di Tucker avesse fruttato tre punti, invece di uno, e se, soprattutto, il rubinetto dei punti non si fosse improvvisamente, e definitivamente, prosciugato.
Bologna quindi non può che approfittarne, e una volta tornato sul parquet Kopponen, con le giuste scelte in attacco, piazza l'allungo decisivo. Dieci punti consecutivi per il finlandese, e la bomba del 69-77 che a poco più di un minuto dalla fine decreta lo scorrere dei titoli di coda.

Con questa ennesima sconfitta la stagione della Virtus Roma prende definitivamente la piega della mediocrità. L'annuncio dato in settimana dal presidente Toti, come era prevedibile, ha ulteriormente indebolito psicologicamente una squadra già abbondantemente deficitaria da questo punto di vista. Inutile sperare in nuovi acquisti, che nulla porterebbero. La prova di Gigli, ed il suo intero campionato fin qui disputato, con percentuale ai tiri liberi di tutto rispetto, quando a Roma ne segnava uno su quattro come regola, dimostrano inconfutabilmente come sia l'ambiente dentro ed intorno alla squadra la vera pietra al collo della Virtus. Ma anche su questa gestione ultradecennale stanno per scorrere i titoli di coda, nella speranza che un nuovo, hollywoodiano, film possa presto cominciare, su questi pallidi schermi.
Andrea De Paolis

[22-01-2012]

 
 
 
 
Commenti
  • Alato[25-01-2012 18:23:21]

    Secondo i comunicati ufficiali della società, Crosariol e' affetto da tendinopatia al ginocchio e per questo saltera' la partita di stasera a Biella, anche se nei giorni scorsi era trapelata la voce di un forte diverbio con Lardo negli spogliatoi dopo il primo tempo di sabato, causato dall'indolenza manifestata dal numero 11 nei frangenti in cui era stato chiamato sul parquet. Comunque sia, appare sempre piu' impellente la necessita' di tornare sul mercato per ingaggiare un lungo: si fanno i nomi di Skinner e Pinkney, da ieri anche Varnado e' free agent. Vedremo, anche perche' dopo stasera ci sono dieci giorni dal prossimo match che potrebbero essere utilizzati per inserire il nuovo eventuale acquisto nei meccanismi della squadra. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici della partita di Biella, l'assenza di Crosariol, che si aggiunge a quella di Tonno, portera', molto probabilmente, Lardo ad utilizzare per molti minuti la zona 3-2, al fine di preservare i lunghi rimasti (Kakiouzis e Slokar) dai falli e di proteggere il fronte alto dalle prevedibili entrate di Pullen e Coleman, due ottimi giocatori visti a Roma nel girone d'andata. Il rischio e' quello di peggiorare la situazione, gia' deficitaria, sotto le plance, e di subire il tiro da tre dei due Usa e di Soragna. In attacco, le migliori soluzioni dovrebbero risultare le entrate di Gordic e Dedovic, se ne avra' voglia, per attaccare i due yankees e gravarli di falli, e le uscite dai doppi blocchi di Tucker e Datome, gia' intraviste contro Bologna. Per il gioco sul pitturato, se ne riparlera' tra dieci giorni, con l'auspicato centro Usa. Forza VIRTUS!!! Con lo stesso roster presentato stasera siamo rimasti in partita per 39 minuti contro Bologna, seconda in classifica; la partita e' difficile, Biella e' campo infuocato, ma io confido ancora in una vittoria che ci allontanerebbe dalla zona bassa della classifica e manterrebbe quel filo di speranza per risalire le posizioni e vedere l'ottavo posto, ultimo utile per la qualificazione play offs.

  • Andrea De Paolis[24-01-2012 13:26:09]

    Anche se resto perplesso e sfiduciato, ben venga questo nuovo possibile acquisto, e ben vada il numero undici.

  • Alato[23-01-2012 17:55:43]

    Il mio auspicio, formulato a caldo dopo la sconfitta di sabato, si sta avverando: voci dal web riferiscono che la VIRTUS sta trattando con Brian Skinner, ex NBA (13 stagioni, 608 partite disputate alla media di 4,7 di punti e di rimbalzi a partita) e lo scorso anno a Treviso con uno scorer di 6,5 punti e 6,8 rimbalzi a partita. Si vocifera che l'alternativa sia rappresentata da Kevinn Pinkney, oggi in Turchia, ma visto in Italia in due stagioni con Biella e Cantù, dove ha vantato un'ottima media di valutazione di 15,5 (per 13,4 punti e 7,1 rimbalzi a partita e percentuali da due pari al 67,6, da tre pari al 33,3 e dalla linea della carità pari al 72,9%). Ma la notizia che più mi rallegra è quella riportata oggi dalla Gazzetta dello Sport, secondo cui è vicino il taglio di Crosariol, reo di essersi rifiutato di scendere in campo per un fantomatico infortunio al ginocchio, di cui sabato non si era accorto nessuno, ma probabilmente dettato dal fatto di essersi fortemente indispettito dai meritatissimi fischi che il Pala Tiziano tutto gli ha riservato a causa delle nefandezze mostrate in quegli orribili otto minuti disputati, con una valutazione media di -4 (leggasi meno quattro). La stagione è ormai andata, ma queste scelte rispondono alla necessità morale di colpire tutti gli atteggiamenti non professionali, in campo e fuori dal campo (vedi Dasic) di alcuni elementi del nostro roster. Ultima considerazione: se si fosse ancora in tempo e se le notizie fossero veritiere, io preferirei, di gran lunga, il ventinovenne Pinkney al trentacinquenne Skinner, anche per le differenze di rendimento dimostrate nelle loro precedenti esperienze italiane.

  • Alato[22-01-2012 19:48:02]

    L'atmosfera di mestizia che si respira da ormai quasi tre anni, in particolare da gara cinque contro Biella dell'ultimo play offs giocato dalla VIRTUS, e' stata parzialmente interrotta da qualche lampo di gioia e bel gioco, come quando la banda Boniciolli sconfisse ampiamente la Mens Sana. Anche ieri sera, durante il quarto periodo, vi e' stata una fiammata di grinta e determinazione, con Datome che ci ha incitati a tifare e con la squadra che ha raggiunto il piu' sei e palla in mano. E' proprio in quella occasione che un paio di giochi in post basso ad alta percentuale o un basso-alto ben fatto avrebbe fatto la differenza. Sono convinto che la presenza di un centro darebbe idee ed energia alla squadra che non e' inferiore, con questo eventuale innesto, ne' a Pesaro ne' a Bologna, ne' tantomeno a Venezia, Biella, Caserta, Sassari e compagnia cantando. La stagione e' ormai compromessa, rimangono pero' 15 partite, 7 partite in casa per molti gia' acquistate con l'abbonamento: dovere morale, importante per una societa' che si e' data un codice etico, e' giocare al massimo e ripristinare le condizioni per un gioco tecnicamente valido e completo in ogni sua tipologia. Ti assicuro, tutto cio' con Crosariol e' proprio 'mission impossible'.

  • Andrea De Paolis[22-01-2012 18:33:23]

    @ alato: ho scritto che la vittoria bolognese sembrava scritta BEN PRIMA della palla a due. Mi riferisco all'atmosfera di mestizia, nell'angusta location del Palatiziano, che circonda le partite casalinghe della Virtus, e che l'annuncio di Toti ha amplificato ulteriormente. Succede così che gli arbitri si adeguino a loro volta, ed evitino dei fischi lampanti che in qualsiasi Palazzetto arriverebbero a favore della squadra di casa, a meno che non giochi contro Siena. Le tue analisi tecniche, giustissime e condivisibili, vengono, a mio avviso, in secondo piano rispetto a quello che ho cercato di riassumere. Prova ne sia che, nemmeno due settimane fa, Pesaro e' venuta a vincere qui pur collezionando la bellezza di 24 palle perse. Anche per questo credo che per quest'anno ormai sia andata, e a nulla servirebbe ne' un fantomatico centro (chi poi, a questo punto della stagione....), ne' tantomeno l'ennesimo, stucchevole, cambio di allenatore. Dal campo non arriverà più nessunissima soddisfazione. Speriamo ne arrivino da altre sedi.....wait and hope.....

  • Alato[22-01-2012 15:31:26]

    Per completezza d'informazione, aggiungo che anche la migliore percentuale al tiro da due dei felsinei (48 a 37) rappresenta altra prova della migliore organizzazione tattica e tecnica individuale dei lunghi di Finelli.

  • Alato[22-01-2012 15:16:34]

    Questa volta non sono molto d'accordo con l'articolo di Andrea, in particolare nel passo in cui si asserisce che l'equilibrio della partita e' stato solo apparente, ma che la vittoria felsinea sembrava scritta gia' dai primi momenti del match. No, l'equilibrio e' stato significativo per tutta la partita, sia nelle percentuali al tiro, sia nella reciproca scarsa attitudine alla difesa. Dove la differenza si e' notata clamorosamente e, per me, ha indirizzato la partita verso gli Appennini e' stata la netta superiorita' bolognese sotto le plance e, in genere, nel pitturato: 39 a 33 al rimbalzo e un Crosariol assolutamente indisponente, con una valutazione complessiva di -4 per 8 minuti, pari a 2 rimbalzi, 0/1 da due, 2 falli e 3 palle perse, unita alla sua totale incapacita' di difendere sul pick' n roll e di raddoppiare in area, hanno sentenziato l'ennesima sconfitta interna della VIRTUS. Tanto vero quanto prima asserito che Lardo, a casua del terzo e quarto fallo di Slokar, e' stato costretto a giocare alcuni minuti con Kakiouzis centro e Datome ala grande, prima, e addirittura Datome da 5 e Dedovic da 4, poi! Questo ripropone con forza e decisione la necessita' di affiancare a Slokar, buona partita per lui ancora una volta, un centro capace di catturare almeno 10 rimbalzi a partita, difendere sul pick' n roll ed attaccare in post basso. In tutte le altre parti del campo non ho notato altre differenze particolari, anzi ho visto alcuni significativi miglioramenti in attacco, con qualche gioco di doppi blocchi e uscite con tiro immediato di Tucker e Datome, mai prima provati, e un Gordic propositivo ed atleticamente pronto. Piuttosto, la difesa risulta ancora debole, questa volta anche la zona, uccellata dal perimetro da Koponen e persino da Vitali e da semplici tagli centrali dei lunghi e conseguente 1/1 vincente. La stagione e' ormai quasi andata, la riforma dei campionati ci preserva da un'eventuale retrocessione, la societa' e' in smobilitazione; ma, se l'ingegner Toti vuole lasciare almeno un buon ricordo di se', ingaggi il centro richiesto da tutti gli esperti ed appassionati di basket, releghi Crosariol al ruolo di undicesimo, l'unico che puo' rivestire in una squadra professionistica, e solo per le regole capestro della Lega Basket italiana, ed abbandoni quel senso di impotenza che lascia trasparire nelle sue apparizioni al Pala Tiziano, quando non fa altro che protestare con gli arbitri che, pur avendo anche ieri commesso molti errori e la maggior parte dei quali contro la VIRTUS (fallo, al limite dell'intenzionale, su Tucker in ripartenza, passi di Gigli clamorosi e due interferenze felsinee non fischiati), non sono certo la principale causa della crisi della nostra amata VIRTUS.

  • Wade[22-01-2012 14:40:46]

    Toti i soldi gli ha spesi per il basket ma sono stati spesi male. Non ha avuto gente in grado di far fare il solto di qualita. Avesse preso Ettore Messina non sarebbe ridotta cosi Roma.

 
 
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