Giornale di informazione di Roma - Lunedi 29 dicembre 2014
 
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L'Acea Roma perde sempre

Questa volta al Palatiziano banchetta Bologna

Il girone di ritorno della Virtus Acea Roma comincia nello stesso modo in cui era cominciato, e finito, quello di andata: con una sconfitta. Questa volta a violare le fragili mura del Palatiziano è la Canadian Solar Bologna, degli ex Vitali e Gigli. Vince 78-82 la squadra felsinea, ma il risultato di stretta misura non tragga in inganno. L'equilibrio nel punteggio, durato praticamente per quasi tutti i 40', è stato solo apparente.

Così come nella precedente sconfitta interna contro Pesaro, anche in questa circostanza Roma è rimasta solo formalmente in partita, ma l'energia che dal campo arrivava alle tribune era quella di una squadra condannata, già ben prima della palla a due, alla sconfitta.

Abbiamo già sottolineato in passato come, al di là degli aspetti tecnici, questa squadra non possegga al proprio interno lo spirito necessario per vincere le partite. Manca totalmente il concetto di gruppo, di collettivo. Ognuno pensa a coltivare il proprio, misero, orticello, col risultato che qualsiasi avversario leggermente più attrezzato da questo punto di vista, alla lunga non può che tornare a casa con la vittoria. Ed è stato così, immancabilmente, anche questa volta.

Se nella precedente, orribile, esibizione interna contro la Scavolini Pesaro le due squadre avevano ingaggiato un lungo duello a chi sbagliava di più, questa sera le percentuali, specialmente da tre punti, si sono mantenute alte per entrambe, ragione principale di quell'equilibrio durato a lungo, e interrotto solo in vista dello striscione del traguardo.

A Tucker e Datome, ispirati dalla lunga distanza nei primi venti minuti, rispondevano dalla parte opposta Kopponen (che sarà alla fine il match winner con 24 punti e 32 di valutazione), Vitali e Poeta.
Così, un veloce primo quarto si chiudeva 27-25, col canestro da tre punti di Vitali che vanificava un più cinque di Roma.
Nel secondo quarto Roma provava a scappare a più sei, ma Gigli con quattro punti in fila rintuzzava, ed il primo tempo si chiudeva 41-40.

Nel terzo quarto entrava prepotentemente in scena Douglas-Roberts, lo statunitense dal doppio cognome e dal talento limpido. La difesa di Tucker su di lui era contemplativa, quella di Mordente un pò più efficace, ma l'italiano rimaneva in campo molto meno del dovuto, a vantaggio di un Dedovic ritornato nella versione nè carne nè pesce.

Ancora parità alla fine del terzo quarto, 61-61, e momento chiave in apertura di quarto quarto. La presenza in campo di Vitali, col suo inconfondibile repertorio di palle perse e orrori vari (si veda il suo plus-minus, -13), favorisce un miniallungo romano, 65-61, che avrebbe potuto essere maggiore se il contropiede di Tucker avesse fruttato tre punti, invece di uno, e se, soprattutto, il rubinetto dei punti non si fosse improvvisamente, e definitivamente, prosciugato.
Bologna quindi non può che approfittarne, e una volta tornato sul parquet Kopponen, con le giuste scelte in attacco, piazza l'allungo decisivo. Dieci punti consecutivi per il finlandese, e la bomba del 69-77 che a poco più di un minuto dalla fine decreta lo scorrere dei titoli di coda.

Con questa ennesima sconfitta la stagione della Virtus Roma prende definitivamente la piega della mediocrità. L'annuncio dato in settimana dal presidente Toti, come era prevedibile, ha ulteriormente indebolito psicologicamente una squadra già abbondantemente deficitaria da questo punto di vista. Inutile sperare in nuovi acquisti, che nulla porterebbero. La prova di Gigli, ed il suo intero campionato fin qui disputato, con percentuale ai tiri liberi di tutto rispetto, quando a Roma ne segnava uno su quattro come regola, dimostrano inconfutabilmente come sia l'ambiente dentro ed intorno alla squadra la vera pietra al collo della Virtus. Ma anche su questa gestione ultradecennale stanno per scorrere i titoli di coda, nella speranza che un nuovo, hollywoodiano, film possa presto cominciare, su questi pallidi schermi.
Andrea De Paolis

[22-01-2012]

 
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