
Forse non esiste la partita perfetta, ma quella disputata dalla Roma ci si avvicina. Contro un Cesena allo sbando, gli uomini di Luis Enrique hanno giocato una gara semplicemente impressionante, e
il 5-1 finale va perfino stretto ai giallorossi. Ciò che colpisce, infatti, non è soltanto la goleada. Ciò che colpisce è il fatto che la sfida era chiusa dopo appena 7 minuti, quando il tabellone dell’Olimpico segnava un clamoroso 3-0, firmato da un sontuoso Totti, da un tenace Borini e da un Lamela super. Per il capitano nuovo record: superato i 210 gol firmati da Nordhal con la stessa maglia.
PRIMO TEMPO – Luis Ernique schiera Gago a sostituire De Rossi davanti alla difesa, Greco accanto a Pjanic a centrocampo e il tridente Totti-Lamela-Borini. Passano appena 30 secondi, e Guana sbaglia un intervento di testa in difesa. Lamela recupera palla e scarica con uno splendido colpo di tacco su Francesco Totti,
che beffa Antonioli di prima con un tiro leggermente deviato. Sei minuti più tardi il raddoppio: ancora l’argentino recupera palla al limite dell’area e disegna una palombella per Totti (in posizione dubbia), che
con una fucilata al volo trafigge di nuovo Antonioli. Nemmeno il tempo di ricominciare, e Greco ruba palla sulla trequarti, viene servito in inserimento da Totti e con un perfetto cross basso
cede a Borini un gol facile facile. E’ il 3-0, con Arrigoni sprofondato in panchina eLuis Enrique a esultare. Le occasioni continuano a fioccare, con un possesso palla per la Roma che, a fine primo tempo, supererà il 75%. Al 10’ Pjanic viene murato sulla linea. Stessa sorte per Greco al 20’. Alla mezz’ora, invece, Totti mette in difficoltà Antonioli con un tiro al volo sporco.
SECONDO TEMPO – Arrigoni inserisce Candreva per un impalpabile Mutu. Dopo otto minuti, Luis Enrique salvaguarda Lamela inserendo Bojan. Il Cesena fa quel che può, e sfruttando un calo di tensione della Roma trova il 3-1 con Eder,
che parte sul filo del fuorigioco e salta Stekelenburg. Il gol ha però l’effetto di risvegliare la furia giallorossa. Al 15’ sospetto rigore su Bojan. Al 16’ corner di Totti, testa di Borini, parata imprecisa di Antonioli e
tap-in vincente di Juan. Al 19’ ovazione per il capitano, che lascia il posto a Viviani in vista della partita con la Juve. Al 24’ Pjanic sferra un destro dai venti metri, Antonioli respinge male e ancora
il fantasista recupera palla e lo fulmina di destro. E’ il 5-1. Nel finale, oltre all’ingresso di Kjaer per Juan da segnalare un intervento strepitoso di Stekelenburg in uscita su Eder, e un Bojan che, nonostante un’azione meravigliosa in area, a tu per tu con Antonioli si fa parare il tiro. Pjanic, infine, va vicino alla doppietta di testa.
E’ perfino difficile analizzare una partita durata così poco. Roba che a Roma non si vedeva dai tempi di Spalletti. E’ vero: il Cesena visto oggi è poca cosa. Ma è l’ennesima vittima di una striscia vincente giallorossa ormai importante. La caccia al piazzamento in Champions è cominciata ormai da tempo. Martedì, però, impegno difficilissimo di Coppa Italia a Torino con la Juve. Altro livello, ma la Roma vista oggi può farcela.
Simone Luciani
Roma-Cesena 5-1 ROMA: Stekelenburg; Rosi, Juan (dal 29' st Kjaer), Heinze, Taddei; Gago, Greco, Pjanic; Totti (dal 20' st Viviani), Lamela (dal 9' st Bojan), Borini. (Curci, Jose Angel, Perrotta, Simplicio). All.: Luis Enrique.
CESENA: Antonioli; Comotto, Rodriguez, Von Bergen, Lauro (dal 20' st Moras); Ceccarelli, Guana, Parolo, Colucci (dal 32' st Benalouane); Mutu (dal 1' st Candreva), Eder. (Ravaglia, Bogdani, Martinez, Rennella). All. Arrigoni.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
MARCATORI: Totti al 1' e all'8', Borini al 9' p.t; Eder (C) al 13', Juan al 17' , Pjanic al 25' s.t.
NOTE: spettatori 33.000. Ammonito: Benalouane. Angoli: 8-4 per la Roma. Recupero: 0', 2'.