Mai più partite matte come quella di Catania. Luis Enrique bacchetta la Roma alla vigilia della sfida casalinga contro il Cesena. Al tecnico giallorosso non è piaciuto l'atteggiamento della squadra contro gli etnei, nel match sospeso per impraticabilità del campo. "Il tempo ha influito solo ad inizio ripresa", precisa Luis Enrique. "
Nel primo tempo si poteva giocare bene e penso che mei primi dieci minuti lo abbiamo fatto. Dopo è diventata una partita matta e noi abbiamo fatto degli errori incredibili. Abbiamo fatto una partita da matti e questo dobbiamo evitarlo. Dobbiamo cercare di avere il controllo del gioco", spiega il tecnico, che chiede alla squadra di «tornare al livello delle partite precedenti, incrementando il ritmo e il livello di gioco per arrivare alla vittoria».
L'allenatore spagnolo non si fida del
Cesena: "
Non vedo una squadra di basso livello, ha un potenziale offensivo importante con giocatori di qualità che possono metterci in difficoltà. Non ci sono mai partite facili", avverte Luis Enrique, che
attende dai medici il responso sulla possibile presenza di Daniele De Rossi contro i romagnoli. "Daniele e Francesco (Totti, ndr) sono due riferimenti per noi", dice l'asturiano, che poi si sofferma sulla condizione del capitano. "Sappiamo che quando Totti c'è è il riferimento per tutti e diventa importantissimo per noi. Io devo cercare di gestire la forma fisica, visto che giocheremo ogni tre giorni", spiega, prima di fare il punto della situazione su Osvaldo. L'attaccante sta bruciando le tappe, ma il tecnico non vuole forzare il rientro. "La prima cosa è è recuperare bene, non voglio correre rischi facendolo rientrare prima del momento giusto. Poi sono i calciatori che devono dirmi come si sentono. Ho sentito che Osvaldo sta molto meglio e che va un pò più veloce di quanto ci si aspettasse, ma questo non cambia niente".
Il tecnico ribadisce poi la necessità di sfoltire la rosa, ma lascia che sia la società a gestire la situazione: "Ho detto che per me
è meglio lavorare con meno giocatori, 2-3 di loro è molto difficile che possano giocare e questo non è buono nè per loro nè per noi. Non ho paura a continuare così, dico solo che è molto meglio avere una rosa meno ampia per dare un'opportunità ai ragazzi della Primavera di allenarsi con noi e magari giocare, ma non farò nessun pressing perchè so che la società sta facendo il possibile".
Vincenzo Samà