Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Toti lascia la Virtus

L'addio al termine della stagione agonistica

Con un comunicato diffuso nel pomeriggio Claudio Toti, presidente della Pallacanestro Virtus Roma da oltre dieci anni, ha annunciato il proprio disimpegno nel basket professionistico. La decisione era nell'aria da tempo, da quando cioè gli investimenti sportivi, anche copiosi, che il costruttore romano aveva garantito agli appassionati nel corso degli anni, si erano progressivamente ridotti, pur garantendo un livello tecnico sempre sufficiente e che se gestito adeguatamente avrebbe sicuramente portato a migliori risultati.

Nel comunicato Toti, oltre ad accennare ad un futuro e più marcato impegno in un generico "sociale", di cui si era già parlato in occasione del rifiuto all'"immorale" sponsorizzazione del sito d'incontri clandestini canadese, invita i componenti dello staff tecnico ed i giocatori ad impegnarsi fino alla fine della stagione, non senza paventare il possibile miglioramento del roster, con quello che sarà, presumibilmente, l'ultimo acquisto della sua decennale gestione.

Una gestione che è stata croce e delizia per gli ormai sparuti ed attempati tifosi romani, che hanno potuto ammirare in questi anni campioni in alcuni casi assoluti del basket mondiale, ma che, nel contempo, hanno potuto constatare la mancanza di organizzazione e programmazione da parte della società, che sarebbe stata importante tanto quanto, se non di più, dei giocatori in campo.

Rimane quindi una grande incompiuta, questa lunga parentesi del basket romano legata al nome di Toti. Una sola, minore, vittoria (la Supercoppa italiana nel 2000); due finali raggiunte (la prima di Coppa Italia nel 2006, persa con grande rimpianto; l'altra nel 2008, nei playoff scudetto, persa senza storia); una presenza abbastanza costante nelle coppe Europee, dove a fronte di qualche exploit non sono mancati rovesci talvolta clamorosi.

Ma, al di là dei bilanci, peraltro prematuri, è l'incertezza del futuro che preoccupa i tifosi. La squadra, già fragile psicologicamente, potrebbe reagire negativamente alla notizia odierna, mentre, ancora più grave, all'orizzonte non si vede nessun possibile successore, a meno che non si voglia viaggiare con la fantasia, ma senza alcuna base concreta, ed immaginare un futuro a stelle e strisce anche per la Virtus.

Nell'angosciosa attesa, l'Acea torna in campo sabato sera alle 20,30 al Palatiziano, dove troverà di fronte l'altra Virtus, quella bolognese, in una sfida fondamentale per coltivare terminali ambizioni, e riportare un pò di entusiasmo nel moribondo basket romano.
Andrea De Paolis

[19-01-2012]

 
Lascia il tuo commento