di Svevo MoltrasioA Mosca per lavoro o di passaggio, quattro americani si ritrovano tra i pochi superstiti dopo un misterioso attacco alieno notturno. Dovranno cercare di salvarsi e di trovare altri superstiti decifrando le incomprensibili mappe turistiche della città.
Coproduzione russo-statunitense, patrocinata tra gli altri da
Timur Bekmambetov, L’ORA NERA è diretta dal giovane
Chris Gorak. Tra partecipazioni di attori russi a noi sconosciuti, si evidenza un piccolo cast a stelle e strisce capitanato dal
Emile Hirsch. Negli USA il film ha guadagnato incassi modesti e la critica non ha apprezzato.
La pellicola ha nella collaborazione e la solidarietà tra gli americani e i russi un’inedita chiave narrativa, così come l’ambientazione moscovita. Per il resto d’idee nuove non se ne trovano. Ma forse sarebbe più corretto parlare di idee in generale. Il film si svolge saltando da un luogo comune all’altro del cinema di genere, con situazioni straviste e messe in scena senza nessun nerbo.
I personaggi compiono azioni irragionevoli senza un minimo di credibilità e la sceneggiatura manca degli elementi più elementari per dare vita a un vero racconto. Confezione di scarsa caratura televisiva, compresi gli improponibili effetti speciali, con tanto di 3D del tutto ingiustificato. Senza ritegno si finisce pure con una sorta di
to be continued.