Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politikamente
 
» Prima Pagina » Politikamente
 
 

Nave da crociera affonda al Giglio. Il comandante ed il mostro

tutte le responsabilitÓ sono da attribuire al comandante Francesco Schettino?

Ci risiamo: abbiamo un mostro, non parliamo d'altro.
Che il comandante Schettino sia un disgraziato, il primo responsabile dell'affondamento del transatlantico Concordia e della morte di almeno - al momento - 11 persone, è chiaro. E Schettino la pagherà, tutta, com'è giusto.

Quel che trovo orrendo è questo schifo prolungato, urlato, unilaterale e addirittura ironico nei confronti di questo comandante che, credo, da venerdì sera vive di rimorsi e lo farà per il resto della vita.

Quel che trovo orrendo è leggere sui giornali e sui social network commenti grondanti sdegno e raccapriccio unicamente nei confronti di quest'uomo che, ripeto, deve essere punito. E così sarà.

Ma le responsabiità di ciò che è accaduto non sono solo di quel disgraziato.

Le colpe sono ben più diffuse ma sull'onda dello sdegno generale si sta cercando di incanalarle tutte nella figura del "mostromo" Schettino.

Mentre tv, radio, web, giornali, giornalisti si preoccupano di linciare il Mostromo e cercare nuovi salvatori della patria, tutti si dimenticano che quando succede una catastrofe di questo tipo la colpa non è mai di uno solo.

Ormai si è capito che il cosiddetto "inchino" all'isola da parte di quella nave fosse una prassi consolidata, fatte decine, se non centinaia di volte. Se venerdì non fosse successo quel che è successo, nessuno si sarebbe indignato così tanto: a partire dal sindaco dell'Isola del Giglio, che ringraziava la costa del passaggio della nave sottocosta, divenuto una specie di tradizione. Quando, invece, avrebbe dovuto alzare la cornetta per chiamare la capitaneria di porto e avvertire che c'era una nave da crociera che cazzeggiava.

A proposito della capitaneria: assodata la capacità di comando di De Falco, mi chiedo come fosse possibile che, in tutti questi anni che si trova al comando del reparto operativo, non si fosse mai accorto delle manovre azzardate di questa nave da crociera. Perché se la Capitaneria era a conoscenza di questa "tradizione", allora ci sono delle responsabilità anche da quel pulpito; che ci sono in ogni caso, ossia anche se non ne era a conoscenza. In questo secondo caso vuol dire che l'attività di controllo della zona di competenza non è mai stata adeguata. E ciò è inaccettabile.
 
Passiamo alla Costa. Che ha, innanzitutto la responsabilità oggettiva non solo di aver scelto questo comandante che, nei tragici eventi che esso stesso ha causato, è stato incapace di agire adeguatamente; ma, anche, di non aver provveduto a stigmatizzarne i comportamenti in precedenza. Perché in nave il comandante è al vertice ma un responsabile della Compagnia c'è sempre, o almeno ci dovrebbe essere, per controllare quel che succede, per valutare come una nave viene governata. Il responsabile della compagnia avrebbe dovuto denunciare le continue manovre disinvolte e rischiose di Schettino alla Costa ma, al momento, non mi sembrano siano venute fuori.

Che dire degli altri ufficiali? Compresi quelli eroici che hanno fatto in realtà solo il loro dovere di assistere fino alla fine i passeggeri, perché non hanno mai denunciato le manovre azzardate di Schettino? Qualcuno di loro si è a sua volta mai azzardato a ricordare al Comandante i rischi nell'effettuare quella manovra? O magari tutti quanti ridevano e scherzavano con lui, infischiandosene altrettanto? Senza contare che molti, non tutti, hanno abbandonato di corsa la nave con Schettino

Schettino è il Mostromo di cui i media hanno bisogno per vendere sdegno a buon prezzo, ma non è l'unico responsabile di un disastro che poteva essere evitato, suo malgrado, se tutti gli altri avessero fatto la loro parte.

da www.cronachemarziane.it

[18-01-2012]

 
Lascia il tuo commento