Nasce al Quirinetta il Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea, un luogo di incontro, catalogazione, promozione e rapporti con le istituzioni, con una struttura federale di sedi regionali.
Come ha sottolineato il coordinatore nazionale provvisorio Angelo Longoni, durante la presentazione ufficiale, l’iniziativa che sarà autogestita non è per niente straordinaria negli altri paesi europei.
Si tratta, secondo la presidente Maria Letizia Compatangelo, di riempire il vuoto lasciato dalla politica italiana nel 1998 con la chiusura dell’Idi-Istituto del Dramma Italiano e negli anni successivi dell’Annuario Siae della drammaturgia italiana e l’Eti- Ente Teatrale Italiano nel 2011.
Dario Fo, Dacia Maraini, Manlio Santanelli, Ugo Chiti, Roberto Cavosi, Giuseppe Manfridi sono solo alcuni dei grandi nomi degli aderenti alla costituzione che conta al momento 120 fondatori.
La necessità è quella di rivitalizzare un panorama culturale gravemente degradato con l’obiettivo di dar vita a una rete capillare che instauri rapporti con tutte le figure professionali del teatro, ma anche degli altri settori dello spettacolo, con Compagnie e istituzioni per riportare al centro della vita teatrale la narrazione contemporanea.
[17-01-2012]
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