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Rassegna stampa estera
 
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Contro gli abusivismi a Roma scende in campo France2

la tv francese si occupa dei tavolini selvaggi e dei cartelloni abusivi

di Simone Chiaramonte

L'illegalità diffusa nella Città Eterna diventa un affare internazionale. Prima ancora dei grandi network italiani, è la tv di Stato francese ad occuparsi della piaga dei cartelloni pubblicitari abusivi e dei tavolini "selvaggi" a Roma. Lo fa con due lunghi servizi andati in onda nel telegiornale di France 2, in cui gli inviati evidenziano come l'aspetto della città sia deturpato da un mancato rispetto delle regole finalizzato all'incremento dei guadagni di pochi, a discapito del decoro urbano ma soprattutto della sicurezza dei cittadini

Nel servizio dedicato ai tavolini "selvaggi" si racconta della battaglia intrapresa dai residenti e dal I Municipio, guidato da Orlando Corsetti, contro la presenza di tavolini, teloni, stufe all'esterno dei locali: il 30 per cento delle installazioni nel centro storico è abusivo. Da qui dunque l'operazione condotta dai vigili del I Municipio a Campo de' Fiori nella serata del 12 gennaio. In quell'occasione, di fronte a clienti disorientati, già accomodati nelle verande dei locali, la municipale ha rimosso decine di tavolini, sedie, teloni e funghi caloriferi illegali.

I dehors nella Capitale, conclude il servizio, sono come i fiori: riappaiono ad ogni primavera. Ma ancor prima dell'arrivo della bella stagione, è sopraggiunta la proroga di due mesi dell'ordinanza del sindaco Alemanno, scaduta lo scorso 9 gennaio, che vieta di rimuovere gli arredi difformi in attesa del lavoro della Commissione congiunta tra Comune e Soprintendenza. Operazione inutile dunque, almeno per il momento. I residenti infatti hanno annunciato nuove mobilitazioni e addirittura azioni legali.

Altro servizio, ulteriori abusivismi. In questo caso con conseguenze per la popolazione ancora più importanti, perché la presenza di circa 50mila cartelloni, di cui il 50 per cento illegale,  non va ad incidere soltanto sul decoro della città ma anche sulla sicurezza dei suoi abitanti. Dopo l'incidente mortale avvenuto sulla Tuscolana, costato la vita a due giovani motociclisti, nei primi giorni dell'anno è avvenuto un nuovo incidente all'Eur: un'auto si è schiantata contro un impianto installato sullo spartitraffico centrale di via Cristoforo Colombo. Non è un caso dunque che il servizio di France2 sia stato intitolato "La pubblicità che uccide". I cartelloni sono talmente diffusi da deturpare anche le cartoline: in alcune vie raggiungono addirittura una frequenza di uno ogni 30 metri. Luoghi storici della città, come via Veneto, sono irriconoscibili se osservati all'interno di film indimenticati che ne descrivono un passato glorioso.

Contro questo "inquinamento visivo" ci si affida all'impegno di alcuni cittadini: due romani, dell'associazione Basta Cartelloni a Roma, di sera vanno a tappare i buchi sull'asfalto, segnale evidente che un nuovo impianto sarà installato nell'arco di pochi giorni. "Con il cemento riempiono i buchi. Un'operazione di cinque minuti e il gioco è fatto. Ma è una battaglia da Davide contro Golia". Dopo l'incidente mortale di via Tuscolana è giunto l'impegno del sindaco Alemanno contro "la mafia dei cartelloni abusivi", che - si ipotizza in un'inchiesta del pm Alberto Pioletti - potrebbe agire con la compiacenza di alcuni funzionari del Comune. Quella dei cartelloni - si conclude nel servizio francese- è una vera e propria lobby: a Roma ci sono circa 400 imprese specializzate nelle affissioni pubblicitarie. A Parigi  sono soltanto quattro.

[15-01-2012]

 
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