Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Basket: definite le final eight di Coppa Italia

Terminato il girone d'andata: Siena in testa, Roma fuori

Con la disputa della diciassettesima giornata si è concluso il girone d'andata del massimo campionato di basket. Si è così definita la griglia delle partecipanti alle final eight di Coppa Italia, in programma dal 16 al 19 febbraio a Torino con questi accoppiamenti: Siena-Sassari; Bologna-Milano; Cantù-Avellino; Venezia-Pesaro.

Una sorta di miniplayoff, concentrato in tre giorni, dall'alto contenuto spettacolare e dal quale mancherà, per la terza volta consecutiva, la Virtus Acea Roma.
Costruita in estate con delle evidenti carenze tecniche, prevalentemente in regia e sotto canestro, la squadra romana è mancata, in questa prima metà della stagione, soprattutto dal punto di vista della personalità, pur avendo aggiunto, in corso d'opera, giocatori dalla grande esperienza, anche internazionale, come Mordente e Kakiouzis.

Gli infortuni che hanno coinvolto prima il play titolare Maestranzi e poi la prima punta offensiva Datome, giustificano solo in minima parte il record negativo conseguito finora. La squadra, che avrebbe dovuto fare della grinta e della determinazione le proprie armi in più, è spesso crollata nei finali di partita, come dimostrano i quattro supplementari persi su quattro giocati, proprio quando quelle qualità sarebbero servite per portare a casa la vittoria. Se aggiungiamo che in altre, nemmeno tanto sporadiche, occasioni, la Virtus è scesa in campo completamente svogliata e abulica, ecco servito il primo fallimento di stagione, prevedibile antipasto di quello che accadrà in maggio, quando le prime otto in classifica disputeranno i playoff scudetto.

La sensazione è che senza un intervento deciso sul mercato sarà molto difficile per la compagine guidata da Lino Lardo raggiungere questo obiettivo minimo, e quella che doveva essere la "stagione della speranza" si sta trasformando invece nel prolungamento della parabola discendente imboccata ormai da  tempo dal basket romano di vertice.

La classifica del campionato, a metà strada, vede ancora, come sempre, davanti il Montepaschi Siena. Tuttavia, come molti prevedevano in estate, la tirannia esercitata solitamente dalla formazione allenata da Pianigiani si sta via via trasformando in una repubblica presidenziale. Sono ben quattro, infatti le sconfitte rimediate finora dai toscani, quasi quante quelle ottenute nelle tre precedenti regular season sommate insieme. Privata del duo lituano Kaukenas e Lavrinovic, che ne avranno ancora per molto, la squadra senese non è più imbattibile, nemmeno in Italia, pur restando prima in classifica e naturale favorita per la vittoria finale.

La più accreditata delle rivali, almeno ad inizio stagione, l'EA7 Milano, dopo un mercato ridondante, culminato con l'arrivo del coach campione d'Europa in carica, Sergio Scariolo, ha sofferto oltremodo la partenza di Danilo Gallinari per gli Stati Uniti, ed ha cominciato una serie negativa, tre sconfitte consecutive, che ha impedito il sorpasso in classifica ai danni di Siena, ma soprattutto ha posto seri dubbi sulle reali ambizioni dei milanesi, che mai, durante la stagione, hanno raggiunto un livello di gioco degno dei nomi altisonanti che compongono il roster.

L'ultimo turno di campionato ha posto di fronte le due squadre maggiormente accreditate per comporre, con Milano e Siena, il quartetto delle semifinaliste ai playoff: Bennet Cantù e Canadian Solar Bologna. La vittoria dei lombardi, ottenuta sì nettamente, ma non senza soffrire, conferma come i brianzoli possano essere considerati una credibile outsider anche in chiave scudetto, con una squadra tanto talentuosa quanto esperta, arricchita ulteriormente dall'ultimo arrivo, Greg Brunner, per la prima volta in Italia in una squadra di prima fascia e che ha subito dimostrato il suo valore.

Bologna, squadra atletica e verticale, non ha affatto demeritato, anche se il gap da colmare contro una squadra di Eurolega è apparso a tratti evidente, specie in quel lungo black out che l'ha portata da un vantaggio di quindici punti ad uno svantaggio di pari entità. Il quarto di finale che l'opporrà a Milano, oltre al fascino della grande classica recherà con sè anche una grande incertezza sul risultato finale, a meno che, nel mese che ci separa dalle final eight, Milano non riesca a ritrovare il bandolo della matassa, cominciando a sfruttare fino in fondo le sue notevoli potenzialità.

Il quadro delle partecipanti alla kermesse di Torino è completato dalla Scavolini Pesaro ammazzagrandi, che ha ottenuto i prestigiosi scalpi di Siena, Milano, Cantù, Bologna e che proprio in virtù di questo rappresenta la mina vagante della tre giorni piemontese, con il sorprendente piazzamento parziale, quel secondo posto che le permetterà di affrontare Venezia nel quarto di finale. La quale compagine veneta, neopromossa, è la grande sorpresa di stagione, invitata non certo attesa al ballo delle prime otto. Cominciata la stagione in affanno, con una squadra allestita per la Legadue e ripescata in extremis per le note vicende regolamentari, la gloriosa Reyer ha inanellato una serie di vittorie prestigiose e sorprendenti, tra le quali spicca il decisivo derby veneto contro la Benetton Treviso, che le ha di fatto consegnato il biglietto per Torino.

Sassari e Avellino, con il loro basket offensivo e spettacolare, sono riuscite anche quest'anno a centrare la qualificazione, ed ormai non rappresentano più delle sorprese in tal senso. La prima, opposta al Montepaschi Siena, ha oggettivamente poche speranze di andare oltre i quarti di finale, ma per i ragazzi di Meo Sacchetti nulla è impossibile e se la giocheranno fino alla fine. La squadra irpina, invece, avrà di fronte la Bennet Cantù, e pur partendo sfavorita non va considerato certo battuta in partenza, in una sfida tra le squadre che, probabilmente, praticano il migliore gioco offensivo in Italia, per la pulizia e la qualità dei  propri attacchi, oltre che per la bravura degli interpreti.

Pur avendo un record non negativo, stesso numero di vittorie e sconfitte, in virtù della classifica avulsa rimangono escluse dalle prime otto al giro di boa, Varese e Biella. Entrambe partite col piede giusto, Biella è stata anche seconda assoluta per qualche domenica, negli ultimi due mesi entrambe le squadre hanno compiuto dei passi indietro. E se Biella, dopo cinque sconfitte consecutive, con la vittoria di oggi in rimonta su Milano, torna a vedere la luce, Varese, uscita sconfitta dal campo di Teramo, è costretta a porsi qualche interrogativo sulla completezza del proprio roster, in chiave qualificazione ai playoff.

Come al solito, quindi, il confine tra inferno e paradiso è molto labile, in questo campionato italiano seminascosto dalla programmazione televisiva, ma che con la sua incertezza risulta essere assai appassionante. E se Teramo e Montegranaro, pur occupando le parti basse della classifica sono a solo due vittorie dalla zona playoff, è altrettanto vero che chi le precede di poco, le escluse eccellenti Roma, Caserta e Treviso, faranno bene anche a guardarsi alle spalle, anche se appare difficile immaginare cataclismi, considerato che di retrocessione ce ne sarà soltanto una, e dovrebbe riguardare, a scanso di clamorosi rivolgimenti, squadre effettivamente inferiori dal punto di vista tecnico come Cremona e Casale Monferrato.
Andrea De Paolis

17a giornata:
Cantù-Bologna 78-72
Treviso-Cremona 68-62
Sassari-Caserta 74-56
Biella-Milano 84-76
Siena-Montegranaro 96-84
Pesaro-Casale 79-72
Teramo-Varese 81-75
Avellino-Venezia 84-63
riposa Roma

classifica:
1.  Siena 12v 4p
2.  Pesaro 10v 6p
3.  Cantù 10v 6p
4.  Milano 10v 6p
5.  Bologna 10v 6p
6.  Avellino 9v 7p
7.  Venezia 9v 7p
8.  Sassari 8v 8p
9.  Varese 8v 8p
10. Biella 8v 8p
11. Caserta 7v 9p
12. Treviso 7v 9p
13. Roma 7v 9p
14. Teramo 6v 10p
15. Montegranaro 6v 10p
16. Cremona 5v 11p
17. Casale 4v 12 p

[16-01-2012]

 
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