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E' morto Pietro Saviotti

stroncato da un malore, era il capo del pool antiterrorismo della Capitale

E' scomparso all'età di 56 anni il procuratore aggiunto Pietro Saviotti. Era il capo anti-terrorismo della Procura di Roma, era sposato e aveva due figli. Saviotti aveva passato la mattina in ufficio, a piazzale Clodio. Poi c'era stata una riunione con Giancarlo Capaldo e con altri colleghi. Di lì a poco, mentre camminava in una stradina della zona di piazzale Clodio si è sentito male, si è accasciato a terra. A niente è valso l'intervento dell'ambulanza.

Saviotti era da sempre alle prese con inchieste importanti: dal delitto D'Antona al sequestro di Giuliana Sgrena e la morte di Nicola Calipari, fino ai fascicoli più recenti: gli scontri del 15 ottobre ed i sequestri delle navi italiane finite nella mani dei pirati. Una delle indagini su cui andava più fiero riguardava l'ex Presidente della Corte di cassazione Carnevale, messo sotto inchiesta dallo stesso Saviotti per corruzione. Saviotti è stato anche il magistrato che ha indagato sul fenomeno dei pacchi bomba, del tifo violento e del neosquadrismo.

Ultimamente aveva dedicato particolare attenzione agli scontri avvenuti il 15 ottobre scorso nel corso della manifestazione tenutasi a Roma per iniziativa degli 'indignati' e stava definendo il fascicolo processuale riguardante la presunta estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, vicenda in cui sono coinvolti l'imprenditore Giampaolo Tarantini e il direttore dell'Avanti Valter Lavitola. Giovanni Ferrara, attuale sottosegretario all'Interno, ma fino a poche settimane fa procuratore della Repubblica di Roma, ha definito la scomparsa di Saviotti una grande perdita per "la famiglia, gli amici, la magistratura". "Saviotti - ha ricordato Ferrara - aveva maturato un'esperienza straordinaria nella lotta al terrorismo ed era un magistrato molto attento anche sui problemi della sicurezza e della prevenzione: grazie al suo operato sono stati bloccati sul nascere conati di matrice anarcoinsurrezionalista". Particolarmente scosso dalla scomparsa del magistrato anche Franco Ionta, responsabile del Dap nonchè amico e predecessore di Saviotti alla guida del pool antiterrorismo di Roma. "Abbiamo vissuto momenti difficili, ma anche esaltanti - ha detto - la sua umanità ed il suo equilibrio mancheranno alla Procura di Roma".

[12-01-2012]

 
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