Perde ancora in casa l'Acea Roma, battuta 73-77 dalla Scavolini Siviglia Pesaro, e dice definitivamente addio alle residue speranze di qualificazione per le final eight di Coppa Italia, programmate in febbraio a Torino.[12-01-2012]
Alato[15-01-2012 18:34:36]
Nutro grande stima e simpatia nei confronti di Marco Calvani, ma il suo scorer, ratificato dal sito della Lega Basket, recita impietosamente che in serie A ha vinto 13 partite su 42 (31%), di cui 10 su 33 in regular season e 3 su 9 durante i play offs. Questo in tre stagioni, due con la VIRTUS Roma (1997-98 e 1998-99 nelle quali è subentrato in corsa) ed una a Scafati (2007-08) quando è retrocesso in A2. Non mi sembra un ruolino di marcia capace di realizzare un sensibile cambio di prospettiva alla VIRTUS, almeno senza che vi sia prima stato un profondo cambiamento nel roster a disposizione, evento che mi appare ancora più difficile, tenuto conto della situazione societaria e della condizione psicologica dell'ing. Toti. Piuttosto, siamo ancora in tempo a salvare la stagione con l'ingaggio, almeno, di un centro in grado di difendere il pitturato, di conquistare un numero congruo di rimbalzi e di effettuare alcuni semplici movimenti in attacco, come il pick'n roll e il post basso. Per il play, poi, rimandiamo l'acquisizione all'anno prossimo quando (con una nuova società?) speriamo di ritornare nell'elite della palla a spicchi nazionale.
attilio caja[15-01-2012 18:01:15]
..mi sembra superfluo confermare che qualora si perdesse sabato con bologna la squadra verrebbe immediatamente affidata al mio amico Marco Calvani, e a quel punto..
Alato[12-01-2012 16:11:40]
Dopo aver assistito alla partita più brutta dell'anno e al quarto, il terzo chiaramente, più orrendo della mia trentennale esperienza di basket (ma Toti si tranquillizzi, non seguirò il consiglio di Andrea, ma continuerò a frequentare il quartiere Flaminio), è tempo di bilanci, essendosi chiuso il girone d'andata per la VIRTUS, che domenica prossima osserva il suo turno di riposo. Per il terzo anno consecutivo siamo fuori dalle F8 e rischiamo seriamente di non accedere ai play offs nemmeno in questa stagione, dopo l'ingloriosa eliminazione dello scorso campionato che ci valse l'eslusione dall'EUROLEGA. Segnali chiari di un ennesimo fallimento della società, ormai senza stimoli ed idee. E' miseramente fallito il 'progetto Italia', del resto realizzarlo con Vitali e Crosariol è da temerari; è naufragato il 'progetto slavi', tra piste da ballo e festini vari. Ora si naviga 'a vista', ma quello che possiamo scorgere non è la riva del testa a testa, ma un'altra primavera trascorsa a vedere gli altri contendersi il tricolore (e quest'anno veramente, visto lo scorer da comuni mortali di Siena e delle sconfitte a ripetizione di Milano). La classifica, il calendario e le statistiche degli anni precedenti parlano chiaro: servono dieci vittorie per raggiungere lo scorer di 17 vinte e 15 perse che dovrebbe assicurare il raggiungimento dei quarti dei play offs, ma il calendario del girone di ritorno ci riserva sei partite 'abbordabili' (Montegranaro, Sassari, Treviso, Teramo e Casale al Palatiziano e Cremona fuori), due trasferte molto insidiose (Biella e Venezia), tre matches casalinghi contro le prime tre del campionato (Bologna, Siena e Milano) e cinque trasferte in campi infuocati e con precedenti negativi (Varese, Caserta, Cantù, Avellino e Pesaro). Per raggiungere l'agognata meta dovremmo fare filotto nella prima categoria, vincerne una su due della seconda, due su tre della terza ed almeno una dell'ultima, Ma nelle condizioni che si sono appalesate ieri sera, mi sembra veramente 'mission impossible'. Urge che Antonello Riva, ieri assente perchè volato nell'altro continente, ritorni con un fagotto pieno di un play e di un centro e che la società ritorni sui suoi passi e dimostri a Dedovic che non basta avere due gambe esplosive nella vita, ma serve anche la mentalità e i valori morali che Toti vuol giustamente difendere e trasmettere.



