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Indagine duplice omicidio a Torpignattara

si cercano due marocchini, forse sono fuggiti all'estero

Proseguono senza sosta le ricerche dei due marocchini che mercoledì sera a Torpignattara hanno ucciso Zhou Zeng e sua figlia Joy. Sui due fuggitivi pende un decreto di fermo del pubblico ministero, ma il timore degli inquirenti è che possano già essere all’astero. Quel che è certo è che le impronte digitali e le tracce ematiche lasciate dai due killer nelle prime ore dopo il delitto erano già conosciute dalle forze dell’ordine. Due mesi fa una donna asiatica denunciò ai carabinieri della compagnia Casilina di aver subito una rapina a Cinecittà. Anche in quell’occasione i due magrebini lasciarono indizi evidenti che vennero schedati. Da quelle tracce e dalle numerose immagini delle telecamere che li hanno immortalati nei loro ultimi sposamenti gli uomini del Ris sono riusciti a ricostruirne con esattezza profili e movimenti.

Sarebbero numerosi, forse una dozzina, i colpi messi a segno dai due nordafricani nei dintorni di via Giovannoli. Rapine che già in passato avevano preso di mira cinesi. Un video, inoltre, li ritrae mentre scendono da un Sh300", scooter notato dalle forze dell’ordine in zona largo Preneste. Nel tentativo di batterli sul tempo, le foto degli assassini sono state diramate a tutte le polizie di frontiera. Le ipotesi più probabili è che siano diretti o già arrivati oltralpe o persino rientrati in Marocco. Le ricerhe non escludono alcun pista, anche quella che siano ospitati da qualche connazionale residente in Italia. La speranza è che sentendo il fiato sul collo finiscano per commettere altri fatali errori.
 
 

[10-01-2012]

 
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