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Duplice omicidio a Torpignattara, emessi due decreti di fermo

si stringe il cerchio attorno a due marocchini. Hanno lasciato indizi ovunque

“C’è un quadro probatorio completo”: con questa motivazione la procura di Roma ha emesso un decreto di fermo nei confronti di due magrebini. Sarebbero loro ad aver sparato a Torpignattara la sera del 4 gennaio, uccidendo zou zeng e sua figlia joy. A loro gli sono arrivati grazie all’esame delle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza e ai reperti analizzati dai ris: i due, infatti, si sono lasciati alle spalle una scia di indizi.

I carabinieri hanno recuperato i caschi e il motorino usati nel corso della rapina, mentre in un casolare abbandonato a Casal Bertone è stata ritrovata la borsa con i 16.000 euro rubati: alcune banconote erano macchiate di sangue.
Tracce biologiche, impronte digitali, dna: abbastanza per consentire agli investigatori di dare un nome ai presunti assassini. Si tratterebbe di due magrebini, tra i 20 e i 30 anni, senza fissa dimora. Sono ricercati sia in Italia che all’estero.

Non ci sarebbe invece nessun terzo uomo, nessun basista in sostanza. A mancare all’appello, invece, è l’arma del delitto, una calibro nove. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alemanno, che ha avuto un incontro privato con l’ambasciatore cinese e i rappresentanti delle comunità cinesi a Roma. Un incontro durato circa tre quarti d’ora, durante il quale la comunità cinese ha chiesto al primo cittadino di intensificare gli sforzi contro una criminalità che sta alzando la testa soprattutto in certi quartieri, come ad esempio l’Esquilino.

Martedì pomeriggio, invece, la città di Roma ricorderà la piccola Joy e suo padre. Al parco Almagià’, a Torpignattara, si raduneranno i partecipanti di una fiaccolata che prima di partire aspetterà l’arrivo del corteo organizzato dalla comunità cinese, proveniente da piazza Vittorio. Una volta uniti, i due cortei sfileranno per le strade del quartiere, per arrivare a largo Bartolomeo Perestrello, a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio. Cinesi, magrebini e italiani insieme per ricordare una tragedia assurda.
 
 

[09-01-2012]

 
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