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Omicidio Torpignattara, si cercano due magrebini

due killer in fuga, hanno lasciato tracce un po' ovunque

Avrebbero le ore contate i due killer di Torpignattara che mercoledì scorso hanno ucciso, durante una rapina, Zhou Zeng di 31 anni e la figlioletta Joy, di appena nove mesi.
I carabinieri e la polizia sono sulle tracce dei due assassini; si tratterebbe di due magrebini di circa 30 anni, con alcuni precedenti per rapina e ricettazione. Uno dei due rapinatori sarebbe anche rimasto ferito ad una mano, probabilmente durante la colluttazione.

Secondo gli investigatori le “due belve” che hanno ucciso con un colpo di pistola la bimba di 9 mesi ed il padre sarebbero due rapinatori non professionisti, che dopo gli omicidi, presi dal panico avrebbero inconsapevolmente lasciato tracce praticamente ovunque. I militari hanno trovato prima uno scooter abbandonato ed i caschi usati nella rapina, poi due borse abbandonate non distante dal luogo del delitto, in un casolare a Casal Bertone. In una delle due borse sono stati ritrovati 16.000 euro in contanti; banconote macchiate di sangue. Potrebbe essere per questo che gli assassini hanno deciso di abbandonarli. I due maldestri rapinatori avrebbero anche lasciato diverse impronte digitali sulle borse ritrovate e sarebbero stati ripresi dalle telecamere durante la fuga. Non solo: il cellulare della moglie della vittima, all’interno della borsa rinvenuta, avrebbe funzionato da “antenna” per gli investigatori che hanno così potuto ricostruire il percorso della fuga fino al casolare abbandonato.

Carabinieri e polizia, dopo aver interrogato l’unica testimone Lia Zeng, continuano a setacciare i quartieri intorno alla zona del delitto; il Pigneto, Casal Bertone, Prenestino e Torpignattara. I due assassini potrebbero però già esser fuori Roma, forse anche all’estero. Per questo sono stati potenziati i posti di blocco negli scali ferroviari, ai caselli autostradali e nel porto di Civitavecchia. Intanto, dopo l’ennesimo omicidio in città, il sindaco di Roma Gianni Alemanno deve far i conti con le critiche ed i numeri della criminalità; 35 omicidi in un anno e decine di sparatorie in strada.

"Dobbiamo fare - ha detto il sindaco Alemanno - un'azione preventiva. Non basta trovare gli assassini dopo che sono avvenuti i delitti, bisogna trovare le armi nei quartieri a rischio, fare emergere lo spaccio della droga, colpire tutte le bande territoriali che hanno alzato la cresta in questi ultimi mesi e far capire che non c'è spazio a Roma per nessuna forma di criminalità sia quella organizzata territoriale che quella di stampo mafioso”.
 
 

[09-01-2012]

 
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