Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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L'Acea Roma vince al fotofinish

Tucker croce e delizia mette il canestro della vittoria

Suda le proverbiali sette camicie la Virtus Acea Roma, impegnata in trasferta sull'ostico campo di Casale Monferrato per la quindicesima giornata del campionato di basket, ma alla fine porta a casa il terzo successo esterno stagionale.

C' è voluta una prova corale, con cinque uomini in doppia cifra ed un atteggiamento difensivo questa volta convincente, sia pure non palesato con continuità, per venire a capo di una formazione locale, la Novipiù, che in casa ha mietuto vittime illustri e che trova il canestro da tre punti con facilità a tratti disarmante.

Arrivati ad un inevitabile punto a punto, ai giocatori romani stavolta non è tremata la mano e nell'altalena di emozioni finale il penultimo tiro, quello di Tucker, è entrato per il 92-93 definitivo, mentre l'ultimo, disperato tentativo sul suono della sirena tentato da Temple, è uscito.

La Virtus era entrata in campo, come spesso accade in trasferta, piuttosto mollemente. Il diluvio di conclusioni dall'arco, tutte invariabilmente a segno, con il quale venivano accolti, costringeva Lardo al primo precoce timeout (13-4 dopo tre minuti), ed alla proposta di una zona 3-2 che contribuiva a sporcare la circolazione di palla dei locali, e consentiva il primo, parziale, recupero. 16-10 prima, e 27-23 alla fine del primo quarto, con Roma che cominciava a trovare i punti dei suoi lunghi, Kakiouzis e Slokar, autori di una partita sontuosa per impegno e precisione al tiro, anche se favorita dall'assenza, tra i locali, del lungo Namaka, in borghese a bordo campo.

Se in attacco le cose giravano discretamente bene, con Gordic prima e Mordente poi, in regia, prima del decisivo ingresso di Maestranzi, in difesa l'alternanza tra zona e uomo non sortiva gli effetti sperati, con i piemontesi ancora a segno dalla lunga distanza, trovando protagonisti ogni volta diversi: arrivavano punti, non proprio attesi, da Ferrero, Pierich, Chiotti, oltre a quelli prevedibili di Gentile, Temple e soprattutto Janning. Il secondo quarto scorreva veloce, con la Virtus sempre sotto, ma in contatto. Ottima la prova di Dedovic, autore già all'intervallo di 9 punti. La bomba di Kakiouzis per l'aggancio a 42 veniva vanificata dalla palla persa da Tucker sull'ultimo possesso, con il tempo che si chiudeva 44-42.

Era al rientro in campo dopo l'intervallo lungo che la Virtus poneva le basi per il successo finale. Un parziale di 13-2 portava i romani al 55-44, con Casale in grande difficoltà in attacco, e Roma che, forse per la prima volta in stagione, difendeva bene sul pick and roll, con gli aiuti e recuperi dei lunghi finalmente efficaci. I piemontesi però non ci stavano, e trovavano il proprio profeta nel playmaker Mustafa Shakur: 22 punti nel secondo tempo, ed una leadership indiscussa nel guidare i propri compagni al recupero, mentre l'Acea, dalla parte opposta, non sempre trovava la soluzione migliore, con Tucker colpevolmente autore di molte, non necessarie, forzature.

Il 61-68 col quale si chiudevano i primi trenta minuti di partita faceva presagire, inevitabile, un finale punto a punto, che si sarebbe puntualmente presentato. Ancora guidati dal formidabile Shakur, e avvantaggiati da qualche decisione arbitrale dubbia, i locali prima impattavano a 76, con ancora cinque minuti da giocare, e poi avevano ancora la forza di rientrare da un altro meno 6, questa volta con le bombe di Janning e Malaventura.

Ormai era battagia serrata: Shakur dalla lunetta per il vantaggio (86-85) Casale a 1'18"; risposta da tre di Maestranzi per il +2 Roma; ancora Shakur da tre per il controsorpasso; a 47" dalla sirena Dedovic dalla lunetta fa 2/2, ma Shakur si procura subito un fallo e riporta avanti i suoi. Sembra finita quando Maestranzi sbaglia, non di poco, da tre punti, e Shakur si presenta in lunetta per il 2/2 che significherebbe vittoria. Ma ne sbaglia uno, e sul possesso successivo Tucker si inventa il canestro decisivo da tre punti. Finisce sul ferro l'ultimo disperato tentativo di Temple, e Roma coglie una vittoria tanto bella quanto difficile.

Ci voleva proprio, per la stagione virtussina, un successo del genere. Una partita serrata, combattuta, anche spettacolare e dal punteggio alto. Quello che ha colpito positivamente è la dimostrazione, parsa evidente, da parte di tutti i giocatori, quest'oggi in promettente maglia bianca, di voler remare tutti dalla stessa parte, ad auspicabile conferma che forse la mela marcia era solo una. L'altra, o presunta tale, al secolo Nihad Dedovic, ha sciorinato una prestazione da 22 punti, con percorso netto al tiro, 9/9, e 28 di valutazione. Il suo mancato passaggio a Murcia, ufficialmente sfumata la trattativa, e il prossimo rientro di Datome, mette la Virtus in una impensabile situazione di abbondanza negli esterni.

E se appare ottimistico sperare in una qualificazione in extremis alle final eight di Torino, non è chiedere troppo ai ragazzi allenati da Lardo di proseguire su questa strada di voglia e intensità, unico e obbligato percorso verso i playoff.
Andrea De Paolis

15a giornata:
Casale Monferrato-Roma 92-93
Teramo-Milano 74-68
Cantù-Biella 66-61
Treviso-Venezia 67-68
Sassari-Siena 75-91
Caserta-Montegranaro 66-75
Cremona-Varese 69-61
Pesaro-Bologna 86-77


[08-01-2012]

 
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