Suda le proverbiali sette camicie la Virtus Acea Roma, impegnata in trasferta sull'ostico campo di Casale Monferrato per la quindicesima giornata del campionato di basket, ma alla fine porta a casa il terzo successo esterno stagionale. [08-01-2012]
Alato[11-01-2012 12:33:29]
Stasera, mercoledì 11 gennaio, scenderà sul parquet di Viale Tiziano, per l'ultima partita del girone d'andata della regular season, visto che domenica prossima Roma osserverà il suo turno di riposo, Pesaro, reduce da due brillantissime vittorie contro Bologna ed addirittura a Siena. La partita si prospetta molto complicata, specialmente sul perimetro dove i marchigiani dispongono di due abili play maker e prepotenti penetratori (Hickmann e Hackett) e due straordinari tiratori dall'arco e dalla media (White, il capocannoniere della scorsa stagione a Sassari, e la vecchia volpe Jones, particolarmente motivato quando scende a Roma ed abilissimo rimbalzista). La chiave dovrebbe essere la stessa messa in campo a Casale: attacco sul pitturato, con Slokar sicuramente più tecnico rispetto a Lydeka e Crosariol che potrà dare minuti di riposo allo sloveno, senza doversi scontrare con un suo antagonista in nazionale, quel Cusin che stasera non giocherà a causa di un infortunio. A Pesaro mancheranno alternative tra i lunghi, a parte Flamini, e, pertanto, la VIRTUS dovrà attaccare in area, farsi fischiare falli e mettere in difficoltà i pesaresi. La seconda chiave della partita sarà, chiaramente, la difesa, in specie sui loro tiratori che dovranno essere sempre marcati strettamente anche a costo di qualche fallo in più, tenuto conto della maggiore lunghezza del roster romano, anche non contando l'eventuale presenza, ancora in dubbio, di Gigi Datome. Buona partita a tutti e forza VIRTUS!
Alato[09-01-2012 12:03:51]
Sul Corriere dello Sport e su alcuni siti di basket, stamattina si parla di una trattativa di Roma con Plaisted e con Skinner. I due centri sono già passati per i parquet nazionali, il primo in una fugace apparizione a Biella nel 2008, dove non ha lasciato alcun segno di sè, il secondo a Treviso lo scorso anno, quando ha ben figurato, specialmente a rimbalzo, ma l'anagrafe è impietosa, dice 35 (come Tonolli, Tucker, Kakiouzis e Mordente). Non mi sembrano prime scelte, ma almeno questo potenziale attivismo sul mercato dei lunghi testimonia che il team tecnico ha colto il primo e più grave problema della VIRTUS attuale, la mancanza di un gioco efficace e continuo sul perimetro, sia in attacco che, specialmente, in difesa. La speranza è che trovino di meglio, o che la società possa spendere qualche euro in più.
Alato[09-01-2012 10:24:36]
L'atteggiamento difensivo e' stato, a dir poco, altalenante. Nel primo quarto la VIRTUS ha subito 27 punti, frutto di una pioggia di bombe lanciate dai piemontesi in piena liberta', quando la loro pochezza sul pitturato e l'indirettamente proporzionale precisione al tiro dalla lunga consigliava una marcatura stretta sul perimetro e una certa liberta' in area. A me e' piaciuta l'intensità complessiva del terzo quarto, specialmente in Dedovic, Maestranzi e Slokar, anche se va detto che lo sloveno e' stato facilitato dalla cronica debolezza dei lunghi di Casale. Tucker, come al solito nel bene e nel male, decisivo in circostanze davvero beffarde: contro Avellino ha giocato una grande partita con percentuali sontuose, ma ha sbagliato l'azione decisiva; ieri sera aveva le polveri bagnate, ma ha centrato dagli 8 metri abbondanti la palla del sorpasso e della vittoria. Il basket e' lo sport piu' bella al mondo anche per questo. Infine, capitolo Dedovic: prima di cantare vittoria sul rientro a casa del figliol prodigo, aspetterei qualche altra partita, nel dubbio che il ritorno di Datome, che dovrebbe togliergli un po' di spazio, possa intristirlo e riportarlo nostalgicamente ai bei tempi che furono con il suo compagno di ... pista. Un'ultima annotazione su Crosariol: anche nel ridente, specialmente per noi romani, Piemonte e' stato, a dir poco, deficitario, nei numeri (2 punti, 1 rimbalzo - sich!!!, 4 palle perse e 5 falli) ed aveva di fronte il peggior reparto lunghi della serie A, ma soprattutto nell'atteggiamento, facendosi fischiare nell'ultimo quarto due falli in un minuto, quando sapeva che il suo collega d'area era gia' gravato di quattro falli. A questo punto, tenuto conto della scelta societaria di tenere ancora Dedovic, l'ultima scelta dei stranieri, la fare cadere su un pivot USA, intimidatore d'area e gran rimbalzista, relegando Crosariol nel ruolo di undicesimo, facendolo marcire in panchina; troppe opportunita' gli sono state concesse, quasi tutte fallite o, peggio, lasciate cadere nella sua indifferenza. Least but not last, Shakur e' proprio forte, un vero regista, ma anche realizzatore e leader, uscito fuori alla fine, quando i duri cominciano a combattere!!!



