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Festival del Cinema
 
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Festival del Cinema Kurdo

Il primo festival del 2012

Il 2011 si è idealmente chiuso con la polemica nata intorno all’ipotesi di cambio al vertice del Festival di Roma: il mandato di Gian Luigi Rondi come Presidente della Fondazione Cinema per Roma è in scadenza a Giugno e già si parla di sostituire il Direttore Artistico Piera De Tassis, formalmente sostenuta da Rondi. Per un anno che si chiude con indiscrezioni e puntualizzazioni, un altro se ne apre con nuove proposte di cinema indipendente: dal 12 Gennaio torna al Nuovo Cinema Aquila “Heviya Azadiye – Speranza di libertà”, il Festival del Cinema Kurdo.

La quarta edizione è dedicata alla memoria di Danielle Mitterand, personalità pubblicamente impegnata nel sostegno ai diritti umani, civili e politici anche del popolo kurdo. Il festival, organizzato dall’Associazione Europa Levante, propone un cartellone di trenta titoli provenienti da undici paesi, uniti nel raccontare la difficile condizione di un popolo senza patria e troppo spesso anche senza diritti.
In apertura Moni Ovadia guiderà il pubblico alla scoperta delle molte sfumature della condizione del popolo kurdo, con un reading seguito da “La mia vita per lei” di Hevi Dilara, documentario che racconta la vita di due immigrati curdi nel nostro Paese. Nonostante siano circondati da benessere e bellezze artistiche, i protagonisti vivono un comprensibile spaesamento che li porterà a ridefinire sia la loro esperienza presente che quella passata.

Il Festival sarà anche un’occasione per informarsi sulla storia del popolo kurdo e sulle sue prospettive attuali. Il 13 Gennaio alle ore 17.45 il dibattito “Il ruolo della donna e la pace in Kurdistan” porterà sul palco del Nuovo Cinema Aquila Gian Antonio Stella (giornalista), Silvia Costa (Parlamentare Europea), Cecilia D’Elia (Assessore alla Cultura del Comune di Roma), Flavia Nardelli (Segretario dell’Istituto Don Luigi Sturzo), Laura Schrader (scrittrice) e Daika Guler, dell’Associazione “Madri per la Pace”.
“Madri per la Pace” nasce per tenere viva la memoria e chiedere giustizia per le persone scomparse in Turchia, e non solo, negli anni della guerra contro il popolo kurdo. Alla vita dell’associazione sono legati anche “Dayika Astiyè” di Azad News, racconto della vita in fuga dell’attivista Sultan Oras, e “Mia madre vuole la pace” di Aziz Çapkurt, che segue la iniziative delle madri militanti dell’associazione.

Tra i film in programma, molto attesi “I fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari, accolto con grande favore dal pubblico al Festival del Film di Roma 2010, e “Press” di Sedat Yilmaz, inedito in Italia. Il film di Yilmaz ricostruisce la vita della redazione del giornale Diyarbakir Özgür Gundem nei primi anni Novanta. Nato proprio in quel periodo, il quotidiano si impegnò a denunciare al mondo le violazioni dei diritti umani nei confronti del popolo kurdo, sfidando la censura del governo turco.

Per ulteriori informazioni e per consultare il programma completo del festival:
www.cinemaaquila.com


 
 

[08-01-2012]

 
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