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Alemanno: "Terapia d'urto per aree a rischio"

rapina al Pigneto, Lia Zeng ascoltata dai Ros

"Bisogna concentrare gli sforzi per fare in modo che ci sia veramente una terapia d'urto nelle aree più a rischio". Queste le dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo il vertice con il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, resosi necessario all'indomani della rapina al Pigneto, costata la vita ad un commerciante cinese di 31 anni e alla figlia di 9 mesi. Per ora una vera e propria terapia d'urto l'hanno subita i cittadini romani, non abituati a fare i conti con numeri d'altri tempi: 35 omicidi in un anno, per una metropoli di 2,7 milioni di abitanti ciò significa più di un morto ogni centomila residenti

"Dobbiamo fare - ha aggiunto il sindaco Alemanno - un'azione preventiva. Non basta trovare gli assassini dopo che sono avvenuti i delitti, bisogna trovare le armi nei quartieri a rischio, fare emergere lo spaccio della droga, colpire tutte le bande territoriali che hanno alzato la cresta in questi ultimi mesi e far capire che non c'è spazio a Roma per nessuna forma di criminalità sia quella organizzata territoriale che quella di stampo mafioso. Sui dati relativi alla detenzione di armi è intervenuta anche il neo-ministro delll'Interno Cancellieri: "Purtroppo c'è un uso troppo facile delle armi, ce ne sono ovunque". E sul caso del duplice omicidio specifica: "Dal ministro fino all' ultimo agente siamo impegnati e faremo di tutto per prendere quegli assassini". Quanto alle perquisizioni senza il via libera del giudice, Cancellieri assicura che "non sarà una pratica generalizzata ma per le situazioni di grave emergenza".

Indagini sul  duplice omicidio - Continuano incessanti i controlli a tappeto da parte dei carabinieri nei quartieri Centocelle, Tor Pignattara, Pigneto e Alessandrino, dopo il duplice omicidio. In strada anche i 145 militari appena arrivati in virtù del Terzo Patto per Roma sicura. Posti di blocco sono stati posti lungo le strade dei quartieri. Solo nelle ultime 48 ore, durante i controlli, i carabinieri hanno arrestato 56 persone, di cui la metà stranieri, e ne hanno denunciate altre 37. Gli arresti sono stati eseguiti quasi tutti in flagranza di reato.  Intanto Lia Zeng, la mamma della bimba di 9 mesi uccisa a Roma insieme al padre, è stata nuovamente ascoltata nell'Ospedale San Giovanni Addolorata, in cui è tutt'ora ricoverata: "Gli assassini parlavano in italiano o comunque dall'accento potrebbero essere dell'est-Europa". E sulla somma di denaro trovata all'interno della borsa lasciata in strada dagli assassini ha specificato: "Ho mentito. Quei soldi non sono l'incasso del bar, ma vengono dalla nostra attività di money transfer in cui raccogliamo denaro per trasferirlo all'estero, soprattutto dai nostri connazionali. La comunità cinese di Torpignattara mi considera un riferimento, una persona affidabile, una stima che mi sono conquistata negli anni".

SC
 
 

[07-01-2012]

 
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