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Saldi al via, negozianti sperano in una ripresa

sconti in media del 30%

Qualche negoziante "più furbo" ha provato ad anticipare i saldi invernali prima della data di partenza del 5 gennaio mascherandoli con la voce di "sconti" o "vendite promozionali" ma quest'anno, a causa della crisi, sono tanti i venditori al dettaglio che sperano nei saldi invernali. I commercianti sono preoccupati dopo il calo di vendite natalizie (ben -40%) e riversano molte speranze nei primi giorni dell'anno.

Gli sconti nella capitale saranno in media del 30% (diffidate da chi mette in saldo merce a più del 50%) ed i negozi saranno aperti anche nel giorno della Befana. "Molto si giocherà in queste ore – afferma il presidente della Federabbigliamento della Confcommercio Roberto Polidori – E da parte nostra c’è grande aspettativa, così come c’è aspettativa da quello che è stato definito il “popolo dei saldi. Secondo i calcoli del nostro ufficio studi ogni famiglia spenderà mediamente 408 euro, quindi siamo moderatamente ottimisti".

Accordo trasparenza - Alla vigilia dei saldi è stato firmato un protocollo d'intesa 'Saldi trasparenti' tra Federstrade Cna di Roma e Federconsumatori Lazio. L'accordo richiama al rispetto delle 'regole d'oro' in periodo di promozione di fine stagione, ma non solo. Siglando l'intesa, infatti, gli oltre 3mila esercenti che da domani esporranno il 'bollino di qualità "si impegnano a cambiare in ogni caso la merce durante tutto il periodo dei saldi. Una facoltà in più, considerato che la legge prevede oggi il cambio solo in presenza di difetto o non conformità". Nel periodo dei saldi si prevede, per l'esercente, l'obbligo di accettare bancomat e carte di credito. Tutti i capi di abbigliamento in vendita, prescrivono poi le norme a tutela del consumo, devono poter essere provati, fatta eccezione per l'intimo. I commercianti che aderiscono all'iniziativa si impegnano alla massima trasparenza anche nell'esposizione dei prezzi originali e finali. Infine il protocollo tra commercianti e consumatori romani prevede l'istituzione di un organismo paritetico per l'inosservanza delle norme previste del protocollo.
 
 

[05-01-2012]

 
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