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Rignano, liberata anche la bidella

tutti e sei i presunti pedofili ora in libertà

l'asilo Olga Rovere Anche la bidella Cristina Lunerti è tornata in libertà, la sesta indagata finita in carcere il 24 aprile scorso nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali compiuti ai danni di alcuni bimbi della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio.

Senza attendere l'esito dell'udienza che il tribunale del riesame di Roma aveva fissato per il 15 maggio, il pm Marco Mansi della procura di Tivoli ha chiesto e ottenuto dal gip l'immediata scarcerazione della bidella.

Ieri il collegio della libertà aveva annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Elvira Tamburelli nei confronti delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio, del marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello e del benzinaio cingalese Kelum Da Silva, tutti nel carcere di Rebibbia dal 24 aprile.

Le accuse contestate a tutti gli indagati andavano dall'associazione per delinquere (anche se per questo reato il gip non aveva dato il via libera all'arresto) alla violenza sessuale, dagli atti osceni ai maltrattamenti in famiglia.

Intanto, il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Ettore Ferrara, ha incaricato l'ispettorato del Dap di avviare accertamenti sui presunti maltrattamenti nel carcere romano di Rebibbia denunciati da alcune delle maestre di Rignano Flaminio coinvolte nell'inchiesta sui presunti casi di pedofilia a scuola. Ferrara ha dato mandato al capo degli ispettori del Dap, Francesco Cascini, di concludere gli accertamenti nel giro di "qualche giorno".
 
 

[11-05-2007]

 
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