Quando Marco Mordente, ad un minuto dalla fine, con la Virtus sotto di due e palla in mano, la scaglia nella prima fila del parterre sotto canestro, in un vano tentativo di servire il presunto tagliante Dedovic, è come se apponesse la coccarda dorata sul pacco regalo accuratamente confezionato dalla squadra romana durante i 39 minuti precedenti. [04-01-2012]
Alato[05-01-2012 13:28:44]
Certo che non sono contento delle ultime tre stagioni, che vorrei vincere e ripetere quelle straordinarie gioie dell'aprile del 1983,quando ero uno dei 14mila che esultarono per il tricolore, e dell'anno successivo, quando esultai davanti alla TV per la vittoria in Coppa dei Campioni contro il Barcellona a Ginevra. Certo che preferirei godere di un altro spettacolo cestistico a Roma e magari farlo in un Palazzo piu' confortevole di quello, veramente imbarazzante, del Palatiziano. Ma per ottenere tutto cio' ci vogliono investimenti ed intelligenza, qualità che in questo momento scarseggiano a Roma. In realta', questa proprieta' ha fatto negli anni molti investimenti, alcuni sbagliati ed altri straordinari (Parker, Bodiroga, Pesic, Repesa), ora e' in grande difficolta', ma garantisce l'esistenza nella Capitale dello sport piu' bello che ci sia. Se arriveranno altri investitori, ben vengano se hanno la stessa capacita' economica, che Toti ha espresso nel passato, e la stessa sua passione, che e' indubbia. Ma finche' cio' non avverrà e non se ne intravedono i presupposti, io mi tengo stretto Toti, i suoi errori e la sua passione, magari chiedendogli ulteriori sforzi per mantenere e, ove possibile, migliorare le sorti della mia amata VIRTUS.
ibbyboy[05-01-2012 13:22:21]
Sabatini, proprietario dell'altra Virtus, quella bolognese, ha da tempo, e pubblicamente, messo in vendita la società. Non mi sembra ci sia la fila. E se non c'è a Bologna, figuriamoci a Roma. Staremo a vedere. @ alato: concordo su tutto.
Alato[05-01-2012 13:14:13]
Mi sembra veramente curioso che qualcuno chieda a qualcun'altro, legittimo proprietario di un bene, di venderlo ad un terzo che nemmeno a avanzato la proposta di acquisire quel bene. Piu' normale appare invocare a quel proprietario di acquisire ulteriori asset (in questo caso giocatori professionisti) al fine di ottenere i risultati che si e' prefissato e che ha offerto agli utenti (in questo caso gli abbonati, gli spettatori paganti e gli appassionati che acquistano prodotti con il marchio di quella proprietà). Questa e' la normale dialettica tra la dirigenza di una societa' sportiva e i suoi tifosi, mentre reclamare una cessione forzosa non e' prerogativa di noi appassionati, a cui rimane la possibilita' di disertare il Palatiziano in caso di divergenze con le scelte societarie.
ibbyboy[05-01-2012 12:54:59]
Sabatini, proprietario dell'altra Virtus, quella bolognese, ha da tempo, e pubblicamente, messo in vendita la società. Non mi sembra ci sia la fila. E se non c'è a Bologna, figuriamoci a Roma. Staremo a vedere. @ alato: concordo su tutto.
malecon[05-01-2012 12:24:19]
@ Alato: Grazie del consiglio... già fatto da tempo!!! L'obiettivo dovrebbe essere quello di vincere e non semplicemente fare da comprimaria. Se a te diverte una squadra così, fai bene a continuare ad andare a vederla. Io è da tempo che vedo scelte societarie sbagliate. Basterebbe che i proprietari annunciassero di voler mnettere in vendita la società e chissà, forse qualcuno interessato potrebbe uscir fuori.
Alato[05-01-2012 11:47:02]
Mi sembra veramente curioso che qualcuno chieda a qualcun'altro, legittimo proprietario di un bene, di venderlo ad un terzo che nemmeno a avanzato la proposta di acquisire quel bene. Piu' normale appare invocare a quel proprietario di acquisire ulteriori asset (in questo caso giocatori professionisti) al fine di ottenere i risultati che si e' prefissato e che ha offerto agli utenti (in questo caso gli abbonati, gli spettatori paganti e gli appassionati che acquistano prodotti con il marchio di quella proprietà). Questa e' la normale dialettica tra la dirigenza di una societa' sportiva e i suoi tifosi, mentre reclamare una cessione forzosa non e' prerogativa di noi appassionati, a cui rimane la possibilita' di disertare il Palatiziano in caso di divergenze con le scelte societarie.
malecon[05-01-2012 07:34:57]
Dopo tanti anni di anonimato, credo che l'unica cosa rimasta sia quella, non del cambio di allenatore, non del cambio di rosa, ma un passaggio di mano della proprietà!!! Solo così, forse, si potrà restituire a Roma una squadra degna rappresentante della Capitale.
Alato[04-01-2012 14:30:40]
Caro Andrea, non sono d'accordo su Dedovic e sulla nostra speranza di vederlo ancora nel roster della VIRTUS. Il buon ventenne Nihad ha ricevuto molto dalla societa' e dai tifosi: un dignitosissimo ingaggio da professionista, sempre onorato a fine mese, la possibilita' di giocare, spesso nello 'starting five' nel campionato italiano e nell'Eurolega, anche nelle Top 16, l'affetto iniziale dei tifosi; il bosniaco ci ha ripagato con due gambe straordinarie, dono di natura, ma anche con una tecnica di tiro a dir poco 'personale' e relative percentuali dilettantistiche, un comportamento fuori dal campo quanto meno poco professionale e un atteggiamento sul parquet a volte veramente indisponente. Dopo Dasic, suo compare in pista da ballo, anche Dedovic dovrebbe fare le valigie e meditare su cosa significhi essere un atleta professionista, magari provando a fine allenamento cinquecento, mille tiri da tre, con un maestro che gli modifichi la tecnica. In un'ottica di 'moralizzazione' dello sport, sulla scia della rinuncia di Toti dell'offerta di sponsorizzazione del sito di incontri extraconiugali canadese, queste scelte rafforzano il ruolo di giocatori come Tonolli e Datome, esemplari in campo e fuori e veri e propri capitani morali e sostanziali della VIRTUS, e come Tucker e Mordente, professionisti impeccabili ovunque giochino. Stando alla partita di ieri sera, l'incomprensione Mordente - Dedovic, se pure decisiva, non va imputata a nessuno dei due; piuttosto, deve essere sottolineata l'ottima prova nell'ultimo quarto di Mordente in regia che testimonia, come rovescio della medaglia, la cronica mancanza di un play di ruolo nel roster virtussino, pari a quella di un centro intimidatore d'area e gran rimbalzista (clamoroso che il migliore romano a rimbalzo, dove si e' persa la partita, sia stato il grande 'Tonno'). A questo punto, persa la F8 e in attesa di una doppia sosta per la giornata di riposo e per lo spettacolo torinese della finale di Coppa Italia, appare doveroso che Toti, aiutato da Riva e Bonora, spenda i soldi che ha risparmiato per il mancato acquisto di Evans e che ha ottenuto dalla sponsorizzazione ACEA, completando il roster con un play/guardia e un centro USA (da acquisire anche in Lega2 - faccio qualche nome:Green da Barcellona, Hurdy da Pistoia e Thomas da Scafati), confermando il taglio di Dedovic ed a cui aggiungere anche quello di Slokar, per una scelta di tre USA e due comunitari. Ci ... leggiamo alla prossima puntata, per commentare la durissima trasferta di Casale, contro una squadra tra le piu' in forma del momento e che ha modificato il roster con un play fantastico (sich!!!) e dove mi aspetto un'altra sconfitta.



