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Indagine esplosione a San Basilio

Procura apre un fascicolo contro ignoti per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose

L'ipotesi è che se lo sia fabbricato da solo, più probabilmente l’ha acquistato sul mercato clandestino: dopo l’esplosione che la notte di Capodanno è costata la vita a Cristian Cataldi, a San Basilio, gli inquirenti stanno lavorando per capire da dove venga l’ordigno che ha sventrato l’appartamento di via Gigliotti, ferendo altre sette persone.

Il petardo (più una bomba, considerato che conteneva circa un chilo di polvere pirica) potrebbe essere stato confezionato proprio da Cataldi, anche se gli investigatori ritengono più probabile che l’ordigno sia stato comperato sul mercato clandestino. E' soprattutto in questa direzione che si stanno muovendo le indagini, considerato pure che nell’appartamento gli agenti hanno trovato altri botti illegali. E' soprattutto un particolare a far propendere per l’ipotesi del mercato clandestino: qualche giorno prima del 31 dicembre, gli agenti del commissariato di San Basilio avevano trovato una trentina di chili di fuochi d’artificio fuori legge. I botti erano nascosti proprio nel palazzo dove Cataldi e la sua famiglia hanno trascorso la notte di san Silvestro, poi finita in tragedia. Per ora l'appartamento di via Gigliotti è sotto sequestro. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose.
 
 

[03-01-2012]

 
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