Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 23 maggio 2012
 
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L'Acea Roma torna a respirare

Finalmente la grinta. Venezia battuta 89-80

Torna a vincere tra le mura amiche l'Acea Roma, sconfiggendo 89-80 l'Umana Venezia nella tredicesima giornata del campionato di basket. Una vittoria quasi mai realmente in discussione per i romani, trascinati dal greco Michalis Kakiouzis, che dopo solo tre partite in maglia giallorossa si è guadagnato sul campo il ruolo di leader, e neanche tanto silenzioso. Con questi due fondamentali punti Roma dà seguito all'affannosa vittoria di Teramo e ritorna a galla in classifica, raggiungendo molte delle dirette concorrenti ad un posto al sole, quando sarà primavera.

Era partita a razzo la Virtus, in un primo quarto da 28 punti col 78% al tiro, agevolata dalla contemplativa difesa veneziana. Kakiouzis, Gordic, Crosariol trovavano facilmente la via del canestro, fino al massimo vantaggio dell'8', 28-11.

Bastava però una semplice difesa a zona fronte dispari, ordinata in avvio di secondo quarto dal coach veneto Mazzon, per mandare in crisi l'attacco romano: cattiva circolazione di palla, palle perse che regalavano punti facili in contropiede ed ecco servito un break di 13-0 che riportava in equilibrio la gara, 40-39 all'intervallo lungo. Due dati spiccavano in questo secondo quarto: i 12 punti romani arrivati solo dalla lunga distanza (triple di Kakiouzis, Tonolli e 2 Tucker), e i 19 liberi (contro 2) tirati da Venezia, grazie anche a  due severissimi falli tecnici fischiati alla panchina e a Mordente, che facevano infuriare il pubblico romano come non si vedeva da tempo.

Nel terzo quarto, dopo un iniziale equilibrio, era Crosariol a guidare l'attacco romano, per un allungo nel punteggio dal quale Venezia non sarebbe più rientrata. Chiuse le maglie difensive sull'intraprendente e impronunciabile polacco Szewczyk, Roma tornava al vantaggio in doppia cifra, sfruttando anche la voglia del ristabilito Dedovic, autore di 12 punti nel terzo quarto, sul quale metteva il sigillo con la bomba allo scadere del 68-59.

Ancora la zona metteva in apprensione la Virtus nel finale di partita, quando Lardo a 4' dal termine era costretto al timeout, sopra di otto nel punteggio, ma con negli occhi evidentemente ancora i fantasmi casertani di un mesetto fa. Ma non era questa partita di ribaltoni, e l'azione chiave del match lo confermava in pieno: schiacciata del meno sei incredibilmente fallita da Slay, e sul possesso successivo ben quattro rimbalzi d'attacco per l'Acea, che chiudeva l'interminabile azione offensiva con la solita bomba di Kakiouzis (5/5 dall'arco), per il via ai titoli di coda.

Tutto sommato convincente la prova della Virtus. Il rientro di Maestranzi ha portato, inevitabilmente, maggior ordine in attacco, dove la palla circola velocemente e non solo sul perimetro. Cinque vanno abbondantemente in doppia cifra e se due di essi sono lunghi, Crosariol e Kakiouzis, e per giunta con ottime percentuali, si può tornare (forse) ad essere ottimisti per un proseguio di stagione che non prevede soste. Già martedì 3 gennaio si torna in campo a Milano (diretta Raisport alle 20.30), per un classico che solo ad una lettura superficiale può sembrare dall'esito scontato. Se Roma sarà capace ancora di seguire il suo nuovo mèntore greco, e con lo sperabile ritorno di Datome, fare partita a Milano non è così impensabile. Chissà che il 2012 non cominci davvero con il botto...
Andrea De Paolis

Roma-Venezia 89-80
Milano-Avellino 90-89
Treviso-Siena 69-78
Sassari-Pesaro 84-83
Varese-Cantù 67-83
Caserta-Bologna 80-87
Cremona-Montegranaro 76-72
Casale-Biella 77-70
riposa Teramo

[31-12-2011]

 
 
 
 
Commenti
  • Alato[31-12-2011 14:01:40]

    La modestia dell'intero sistema del basket italiano e' stata brillantemente dimostrata dalla partita di ieri, dove il solo mentore greco, come brillantemente hai definito il vice campione mondiale, Kakiouzis, puo' essere considerato degno rappresentante della palla a spicchi, per tecnica, rigore tattico, numeri e determinazione. Sugli altri - in particolare sugli arbitri, scandalosi contro la Virtus nel primo tempo e a suo favore nel secondo, per la solita regola della compensazione - stendiamo il velo dell'oblio, nella speranza di vedere nel 2012 qualche gioco offensivo - ieri bastava disporre sugli angoli di una problematica 3 - 2 veneziana due abili tiratori dal perimetro, Tucker e Mordente, altrettanto buoni passatori, per evitare quel 13 - 0 mortifero dell'Umana. Colgo l'occasione di augurare un buon anno nuovo all'intero sistema Dell apallacanestro italiana, auspicando un migliore spettacolo complessivo e, soprattutto, della nostra amata Virtus, magari con il regalo di un centro Usa di livello.

 
 
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