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Sequestrata una tonnellata di botti illegali

tra Ardea, Roma e Civitavecchia. Denunciate nove persone

Continua il lavoro delle forze dell'ordine per evitare i rischi legati ai botti di capodanno. A Torre Angela la guardia di finanza ha sequestrato migliaia di fuochi d'artificio che erano immagazzinati in un garage sotto ad una palazzina abitata. Sempre a Roma, durante una perquisizione a casa di un cittadino cinese sono stati sequestrati altri 42.000 pezzi di giochi pirotecnici.

A Civitavecchia in due distinte operazioni i finanzieri hanno sequestrato complessivamente duecentosessantotto chili di botti e fuochi di capodanno. Di questi centouno chili sono stati rinvenuti nel porto di Civitavecchia durante un controllo doganale nei confronti mentre gli altri centosessantasette sono stati trovati nel corso di due perquisizioni domiciliari nei confronti di due persone – padre e figlio - residenti a Santa Marinella.

Ad Ardea, i “baschi verdi” del II gruppo hanno fermato un ambulante di origine cinese che esponeva per la vendita, su un banchetto di fortuna, materiale esplodente per un totale di quasi centottanta chili.

Otto persone sono state denunciate a piede libero alle procure della repubblica di Roma, Civitavecchia e Velletri per detenzionee vendita di materiale esplodente. In totale è stata sequestrata circa una tonnellata e trecento chili di botti illegali, che si aggiunge alle oltre tre tonnellate scoperte e sequestrate negli ultimi due mesi dell’anno.

Carabinieri sequestrano 70kg di botti - I Carabinieri hanno sequestrato altri 70 kg di botti illegali trovati all’interno di un negozio del quartiere Trastevere. I Carabinieri del Nucleo Operativo, unitamente ai Carabinieri della Squadra Artificieri Antisabotaggio, nel tardo pomeriggio di giovedì hanno sorpreso due giovani di 22 e 24 anni in via Goffredo Mameli, in possesso di 10 potenti fuochi d’artificio illegali. I successivi accertamenti svolti hanno permesso di individuare il responsabile della vendita di quei pericolosi articoli: si tratta di un romano di 76 anni, titolare di un negozio che vende accessori per la caccia e la pesca che, insieme ai suoi due “clienti” è stato denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione e vendita abusiva di materiale pirico. Nel negozio del 76enne i Carabinieri hanno sequestrato i 70 kg di fuochi d’artificio non autorizzati.

50 chili sequestrati dalla polizia - Oltre 50 chili di fuochi artificiali considerati illegali sono stati sequestrati dalla polizia amministrativa di Terni presso un esercizio commerciale del centro città gestito da un cittadino cinese, un trentacinquenne residente a Roma, che è stato denunciato a piede libero. Secondo la polizia i fuochi artificiali erano stati messi in vendita in violazione delle norme che regolano il commercio e la detenzione di prodotti esplodenti.

[30-12-2011]

 
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