che non inizia nel migliore dei modi per la Roma. il 20 febbraio infatti, a seguito della clamorosa sconfitta dei giallorossi a Genova, il tecnico Ranieri rassegna le sue dimissioni. Al suo posto l'ex aeroplanino Vincenzo Montella che traghetterà la squadra fino alla fine del campionato non riuscendo però a raddrizzare una stagione che la vedrà eliminata negli ottavi di finale di Champions League e classificarsi al sesto posto in campionato. Una stagione che aldilà dei pessimi risultati passerà comunque alla storia perchè l'ultima dell'era Sensi. Dopo 18 anni il 28 giugno 2011 la famiglia Sensi lascia la proprietà della società che passa in mano all'italo-americano Thomas DiBenedetto, che affida il nuovo progetto al tecnico asturiano scuola blaugrana Luis Enrique. I risultati però stentano subito ad arrivare, nonostante una campagna acquisti decisamente produttiva con gli arrivi di numerosi giocatori giovani e di talento come Bojan Krkic ed Erik Lamela su tutti.
La prima doccia fredda è l'eliminazione precoce dall'Europa League ad opera dei modesti slovacchi dello Slovan Bratislava, in campionato il nuovo stile di gioco improntato sul possesso palla trova subito difficoltà e ai malumori della piazza si aggiungono le tensioni in squadra con il litigio Osvaldo-Lamela e lo sfogo di Totti. Tutto però rientra in chiusura di anno con l'arrivo dei risultati: i giallorossi fermano sul pari la Juve capolista e poi vincono due trasferte consecutive a Napoli e Bologna.
BASKET - Il 2011 per la Pallacanestro Virtus Roma è stato un anno pessimo, e non solo da un punto di vista sportivo. Ai più che deludenti risultati sportivi, con il mancato raggiungimento dei playoff dopo svariati anni, e con l'attuale classifica assai deficitaria, vanno aggiunti il ridimensionamento drastico del budget per il mercato, e quindi una squadra ancora incompleta, l'abbandono del troppo oneroso Palalottomatica, in favore del più intimo ma decisamente inadeguato Palatiziano, ed infine il nuovo sponsor "istituzionale" Acea, poco più che un contentino elargito con sufficienza da una disattenta amministrazione comunale. Insomma un anno ampiamente negativo, tanto che risulta difficile immaginare un 2012 altrettanto disastroso, nonostante i presupposti, purtroppo, ci siano proprio tutti.
- Francia e Irlanda, vale a dire il punto più alto e quello basso dell’ovale italiano nel 2011. Un anno particolare quello che si chiude, un anno che verrà ricordato soprattutto per la vittoria storica contro i francesi:. E' il 12 marzo 2011, penultima giornata del 6 Nazioni: gli azzurri superano i galletti 22-21 al termine di una partita memorabile culminata in una rimonta al cardiopalma. Lacrime in campo e sugli spalti di un Flaminio in delirio.
FORMULA1 - La stagione 2011 di Formula1 non inizia purtroppo in pista. Il 6 febbraio Robert Kubica, che partecipava a un rally in Liguria, è vittima di un grave incidente nel quale rischia di perdere la vita. Dopo una lunga serie di interventi chirurgici il pilota polacco supera il momento per lui più difficile ma deve rinunciare a gareggiare in una stagione che vede protagonista assoluto Sebastian Vettel e la Red Bull. I
l tedesco colleziona 11 vittorie ma basta un terzo posto a Suzuka per confermarsi campione del mondo. Stagione ricca di record, grazie alle 15 pole position in una sola stagione, supera il precedente record di Mansell fermo a 14.
Per la Ferrari è decisamente un anno al di sotto delle aspettative. Il primo a pagarne le conseguenze è il direttore tecnico Aldo Costa, rimosso dall'incarico a causa degli scarsi risultati in pista della rossa di Maranello. Un solo successo per il cavallino rampante, lo sigla Alonso a Silverstone. Lo spagnolo comunque lotta per tutto il campionato e ottiene numerosi podi al contrario del compagno Massa che non ottiene nulla in un campionato completamente anonimo. Il 2011 della Formula1 si chiude con l'annuncio di un ritorno. Quello di Kimi Raikkonen, dopo due stagioni dedicate al Rally prende al volo l'occasione propostagli dalla Renault che nel 2012 si chiamerà Lotus.
MOTO - Malesia, 23 ottobre. E' il giorno dell'addio di Marco Simoncelli, morto tragicamente a soli 24 anni rincorrendo un sogno. A pochi giri dal via la sua Honda numero 58 perde aderenza e Marco viene investito da Edwards e Valentino Rossi, inutili i soccorsi. E' il giorno più triste di un anno che regala il titolo mondiale a Casey Stoner, al suo ritorno in Honda dopo la parentesi col la Ducati passata di mano a Valentino Rossi.
Un binomio Valentino-Ducati fortemente voluto ma che forse si sarebbe potuto evitare alla luce di risultati. Solo un terzo posto il risultato migliore per il 'dottore'. Dopo l'addio tragico del Sic, ne arriva uno a coronamento di una carriera esaltante, quella di Loris Capirossi che lascia dopo una carriera cominciata a 17 anni impreziosita da tre titoli mondiali e oltre 300 gare disputate.
La Superbike non è un mondiale per giovani. Dopo il successo nel 2010 di Max Biaggi, quest'anno è stato dominato in lungo e in largo dall'altrettanto attempato pilota spagnolo Carlos Checa. Dopo 39 anni, 19 dei quali passati in pista, lo spagnolo del team Ducati Althea coglie il suo primo sigillo mondiale a suon di vittorie. Buona comunque la stagione dei due italiani protagonisti, Max Biaggi e Marco Melandri, che hanno dato filo da torcere a Checa ma che alla fine si sono dovuti arrendere alla sua supremazia. [28-12-2011]
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